Bookcity: Moyes, mondo migliore se politici leggessero libri

Romanziera britannica,non so nemmeno se Trump abbia letto i suoi

(ANSA) - MILANO, 17 NOV - "Il mondo sarebbe un posto di gran lunga migliore se i politici leggessero i libri". Ne è convinta Jojo Moyes, protagonista del 'Tour dell'amicizia', un giro iniziato da Bookcity Milano che farà tappa a Madrid, Berlino e Parigi, con cui lei e altri tre romanzieri bestseller britannici dichiarano il proprio amore per l'Europa e il dissenso verso la Brexit.
    "I libri permettono di mettersi nei panni degli altri, e i leader di oggi non sono empatici: non leggono e ne sono fieri, non so nemmeno se Trump abbia letto i suoi libri", ha sorriso Moyes, autrice di romanzi come 'Io prima di te', tradotti in quaranta Paesi, affiancata da Ken Follett, Lee Child e Kate Mosse in conferenza stampa e poi sul palco del Teatro Carcano, dove hanno risposto alle curiosità dei lettori in platea.
    "Mia moglie è una politica, è brava, ha grande empatia", è intervenuto Follett, marito di una esponente laburista. "Nella mia esperienza i buoni politici leggono libri", ha confermato Child, il creatore della saga di Jack Reacher, ricordando che "Obama è un buon lettore come Clinton, avido di letteratura e appassionato di thriller: c'è una gran differenza fra loro e Bush o Trump, in gran parte proprio legata ai libri". E per Kate Mosse, che ha firmato romanzi storici come 'I codici del labirinto', "in un momento difficile, in cui il popolo è diviso e non si ascolta più, le storie fungono da ponte, fanno capire che, in mezzo fra chi strilla a destra e a sinistra, c'è anche altro". (ANSA).
   

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