Salone del libro, Pif: società sana farà fallire Altaforte

Zerocalcare: scelta logica, non volevo stare accanto ai fascisti

"Hanno vinto i partigiani e viviamo in democrazia, quindi nessuno vieta a un editore di pubblicare libri fascisti. Sarà la società sana, antifascista a far fallire quella casa editrice perché nessuno, si spera, comprerà quei libri". Lo ha detto Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, intervenendo sul caso Altaforte al Salone del libro di Torino.

"La decisione che è stata presa è quella più logica. Questa vicenda, per fortuna, è finita bene. Io non volevo ritrovarmi accanto ai fascisti". Così il fumettista Michele Rech, noto come Zerocalcare, al Salone di libro di Torino, sulla polemica legata alla casa editrice Altaforte. "Qualcuno ha sollevato il problema di avere un'organizzazione neofascista che cercava di stare all'interno di questo spazio e di accreditarsi in questo mondo - aggiunge Zerocalcare, che aveva deciso di non partecipare alla kermesse letteraria se fosse stato presente lo stand della casa editrice vicino a Casapound - Qualcuno ha detto che non voleva stare vicino a loro e io, per primo, non volevo trovarmi accanto a chi ha dato coltellate ai miei fratelli. Mi sembra che questa battaglia abbia raccolto un ampio fronte e lo stesso Museo di Auschwitz si è esposto in questo senso".

"La polemica e' un espediente per provare a vendere più libri, anche lì si sono sottovalutati questi soggetti". Lo afferma Luigi Di Maio parlando a l'Aria che Tira su La7 rispondendo ad una domanda sulla vicenda dell'esclusione dell'editore Altaforte.

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