Vigilia di voto a NY con "Complotto" di Philip Roth

Turturro e Jon Hamm in lettura maratona romanzo Lindbergh

Vigilia di voto negli Usa con "Complotto" di Philip Roth. Il 28 ottobre, in vista delle elezioni di midterm, un importante centro culturale di New York mettera' in scena una pubblica lettura del romanzo del 2004 in cui lo scrittore di "Portnoy" aveva immaginato un'America con Charles Lindbergh presidente alleata della Germania di Adolph Hitler.

    Prima di morire lo scorso maggio, lo scrittore americano mai premio Nobel aveva avviato discussioni con il 92 Street Y per un programma imperniato sul testo. L'idea era di avere una serie di attori famosi che si sarebbero alternati sul palco leggendo la vicenda di fantapolitica in cui il celebre aviatore con simpatie naziste diventa presidente nel 1940 al posto di Franklin Delano Roosevelt e mette gli Usa nell'orbita del Terzo Reich nazista.

    Coinvolto nella maratona di quattro ore sara' un cast stellare che include John Turturro, Jon Hamm di "Mad Men", Michael Stuhlbarg e Jennifer Ehle: i biglietti in vendita, a 150 dollari l'uno, sono quasi tutti esauriti. Bernard Schwartz, che coordina gli appuntamenti letterari per il 92 Street Y, ha auspicato che la lettura del testo possa stimolare una riflessione sui paralleli con la situazione politica oggi negli Usa.

    "Roth era estremamente eccitato all'idea", ha detto Schwarz al Wall Street Journal, ma la morte dello scrittore, di cui proprio domani Einaudi pubblica in Italia la raccolta di saggi "Perché scrivere", aveva temporaneamente bloccato l'iniziativa.

    "La mia prima reazione era stata che 'no, era troppo presto'", ha detto Julia Golier, una dei responsabili della legacy letteraria di Roth. La Golier ha rapidamente cambiato idea quando si e' resa conto che lo scrittore avrebbe voluto mandare avanti il progetto.
   
La pubblica lettura di domenica raccoglie il testimone dallo stesso Roth. Nel 2014, dopo una apparizione al 92 Street Y, l'autore di "Pastorale Americana" aveva annunciato che quella era stata l'ultima volta. Una delle sfide maggiori per mettere insieme la serata del 28 e' stata di condensare di circa due terzi il testo originario di circa 150 mila parole. Se ne e' occupato James Shapiro, professore a Columbia ed esperto di Shakespeare: Roth stava leggendo uno dei suoi lavori, "The Year of Lear", in ospedale poco prima di morire. Shapiro ha elogiato la struttura del romanzo: "Non sai mai quando cominci a tagliare se la costruzione crollerà. Con 'Complotto' non e' successo".

    Turturro a sua volta ha sottolineato l'aspetto premonitore del testo di Roth. L'unico rammarico e' la serata a New York sara' per una platea che non ha bisogno di essere convinta: "Vedono già i paralleli con il mondo di oggi, mentre vorresti che la tua audience fosse di persone che non se ne sono ancora accorti".
   

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