Claudia Gerini, il mio ritorno collaterale al festival

Con Federico Russo a Sarà Sanremo. Ospite all'Ariston? Chissà

    (ANSA) - ROMA, 14 DIC - "La televisione? Ce l'ho nel dna, mi piace, mi diverte e non mi sento inibita dal piccolo schermo, anzi". Claudia Gerini con la tv ha un rapporto speciale. E' lì che è nata, scoperta da Gianni Boncompagni, lì che il pubblico ha imparato a conoscerla. "Poi è arrivato il cinema, ma torno sempre volentieri a fare qualche incursione". E allora non ci ha pensato due volte ad accettare di condurre, accanto a Federico Russo ("Lui è il poliziotto cattivo, io quello buono"), "Sarà Sanremo", il programma in onda domani su Rai1, in diretta da Villa Ormond a Sanremo, in cui verranno svelati i 20 Big in gara al prossimo Festival e durante il quale si daranno battaglia 16 giovani per conquistare un posto tra le Nuove Proposte. A giudicare i ragazzi ci saranno la Giuria televisiva formata da Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores, Piero Pelù, Irene Grandi e Francesco Facchinetti, la Commissione musicale composta dal "capitano" Claudio Baglioni e da Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley e il televoto per il pubblico a casa.
    "E' un onore fare da madrina a questi ragazzi - racconta Claudia Gerini all'ANSA -. Ho ascoltato i loro brani, alcuni mi piacciono di più, altri di meno. Mi dispiace solo che ci sia l'eliminazione. Soffrirò con loro". Per l'attrice, Sanremo non è esattamente una novità. Nel 2008 salì sul palco dell'Ariston come ospite del festival insieme a Carlo Verdone, ma nel 2003 fu protagonista della settimana in Riviera, con Serena Autieri, al fianco di Pippo Baudo, quando ancora vigeva la regola della "bionda" e della "mora". "Questo è un ritorno collaterale, un preliminare più intimo del festival - scherza l'attrice romana -. Nel 2003 fu molto impegnativo, e da allora non ci ho più pensato, ma chissà, forse se me l'avessero proposto, accanto a Claudio Baglioni l'avrei rifatto. Sanremo è tanta fatica, tanta esposizione mediatica, ma anche tanta gioia e soddisfazione". E chissà anche che complice l'uscita il 14 febbraio del nuovo film di Gabriele Muccino "A casa tutti bene", che la vede tra i protagonisti ("un film meraviglioso, con un regista particolarmente ispirato"), la Gerini non possa comunque tornare di nuovo all'Ariston per un'ospitata. "Sì, no, forse.
    Non lo escludo", dice enigmatica. Anche sugli impegni futuri preferisce non rivelare molto.
    "C'è un progetto per continuare a lavorare sulla musica. A teatro, per l'autunno. Non un musical, qualcosa più vicino al Teatro canzone di Gaber", spiega aggiungendo che la musica "ha sempre fatto parte della mia vita. Amo l'espressione canora, è un filo diretto con lo spirituale, con il divino. Anche la canzone più stupida ci mette in comunicazione con il nostro inconscio". Una colonna sonora alle spalle (quella di Sono pazzo di Iris Blond, di cui era protagonista nel 1996), un album nel 2009 (Like never before), una collaborazione con Baglioni sempre nel 2009, Claudia ha dimostrato di avere una certa dimestichezza con le sette note, non ultima la partecipazione allo speciale per i 60 anni dello Zecchino D'Oro dove si è cimentata nel Caffè della Peppina. Occasione che Carlo Conti non deve essersi lasciato sfuggire per offrirle un posto nella prossima edizione di Tale e Quale Show. "In effetti... - è la risposta divertita - però non credo che riuscirei a mettermi nei panni di qualcun altro. Faccio l'attrice, non le imitazioni. La vedo una possibilità molto remota".
    Nei giorni scorsi, nel pieno del caso Weinstein, Claudia Gerini è stata accusata dalla modella Zoe Brock di averle proposto sesso a tre. "Avevo annunciato querela e l'ho fatto.
    Adesso aspetteremo i tempi della giustizia italiana... Tutta la storia delle molestie sessuali, è una brutta vicenda - ha aggiunto l'attrice che sui social ha difeso Fausto Brizzi, accusato da diverse ragazze -. Non credo ci sia nulla da aggiungere. Serve autorevolezza, anche nel saper dire di no".
   

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