Torino Film Festival al via alla Mole Antonelliana

Festa kermesse torna in cuore città, apre anteprima Loncraine

 Non c'è il red carpet, sacrificato sull'altare dei risparmi, ma la magia è di quelle destinate a restare nel cuore. Perché la Mole Antonelliana non è soltanto il simbolo di Torino, l'emblema di una città che punta in alto restando sobria; è l'anima di una comunità, quella cinefila e quella culturale, che guarda il monumento sede del Museo Nazionale del Cinema come un vero e proprio faro. Peccato soltanto che il pubblico dell'inaugurazione del Torino Film Festival, tornato nel cuore del capoluogo dopo dieci anni, sia dimezzato per problemi di capienza. E che gli invitati arrivati in ritardo, oltre duecento secondo alcuni, siano rimasti fuori.
    Un neo che non cancella la spettacolarità del palco sospeso sulla rampa elicoidale, il musicista Max Casacci, lo scrittore Luca Bianchini, il designer Chris Bangle e lo chef stellato Ugo Alciati a raccontare le proprie esperienze creative, mentre nella Sala del Tempio due grandi schermi proiettano le immagini dei film in programma. Tante le anteprime, 36 quelle mondiali e 59 quelle italiane, per una edizione - la 35/a - "giovane e dinamica", dice la direttrice Emanuela Martini, guanti viola in tasca per scaramanzia a fare il paio col gatto Cagliostro di Una strega in Paradiso, l'immagine simbolo della kermesse in programma fino al 2 dicembre.
    A consolare chi non è riuscito a entrare il telo allestito sull'ex Teatro Scribe, che proietterà per tutta la settimana i contenuti del festival grazie alla collaborazione con la Rai. Il tocco femminile su questa edizione c'è tutto e non solo perché come la direttrice anche la presidente, Laura Milani, è donna.
    Lo è la regista della serata, Roberta Torre, e lo sono tante giurate, oltre all'attesissima Asia Argento, che sbarcherà mercoledì 29 novembre al Tff in qualità di Guest director.
    Non poteva dunque che essere dedicato alla storia di una donna, 'Ricomincio da me' di Richard Loncraine, presente alla serata, il film di apertura del festival. Un affresco divertente ma attento del mondo femminile contemporaneo, il racconto di una donna tradita ma che riesce a riprendere in mano la propria vita, in un mondo segnato da storie d'amore tragiche che spesso finiscono nelle violenze di ex compagni ed ex mariti. "Siamo tornati a casa per questa inaugurazione - conclude la direttrice Martini - anche se il festival non se n'era mai andato via perché le proiezioni sono sempre state qui accanto. E buona visione a tutti.(ANSA).
   

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