Queen of Katwe, regina di scacchi da uno slum

In gara film di Mira Nair, su Sky Cinema 1 il 23 luglio

(ANSA) - GIFFONI VALLE PIANA - Una regina degli scacchi nata in uno degli slum più poveri di Kampala, in Uganda, che, adolescente, arriva a sfidare i giocatori più forti del mondo e conquista fan come Bill Gates. Sembra una favola ma è la storia vera di Phiona Mutesi, classe 1993, raccontata prima nel libro La regina bambina di Tim Crothers (Piemme) e ora in forma cinematografica nella produzione Disney, Queen of Katwe, della grande regista indiana Mira Nair. Il film, che ha debuttato l'anno scorso al Toronto Film Festival, è in anteprima in concorso al Giffoni Film Festival e, saltando il passaggio nelle sale, sarà in prima visione il 23 luglio su Sky Cinema Uno alle 21.15.
    La cineasta, che ha scelto di vivere da 25 anni in Uganda (da quando aveva iniziato le ricerche per uno dei suoi film più famosi, Mississippi Masala), è da sempre abituata a mescolare attori professionisti e interpreti presi 'dal vero'. Una strada adottata anche questa volta, affidandosi per la protagonista a un'assoluta esordiente, Madina Nalwanga, che come Phiona è cresciuta in assoluta povertà, con molti fratelli e sorelle ed ha iniziato a lavorare al mercato vendendo mais fin da piccola.
    Al suo fianco, nei ruoli della madre di Phiona, e di Robert, il missionario laico che scopre il talento della ragazza, ci sono il premio oscar Lupita Nyong'o e David Oyelowo (Selma).
    In un'assoluta aderenza ai fatti Mira Nair ci fa entrare nel mondo di Phiona, costretta a lasciare la scuola a nove anni per aiutare la madre, rimasta senza marito, a mantenere una famiglia numerosa. Un giorno segue uno dei fratellini nelle sue giornate di scacchi organizzate nella baraccopoli, da Robert, missionario laico e impiegato part time, deciso ad ampliare gli orizzonti dei bambini del quartiere - dormitorio. Phiona così scopre il suo talento naturale: "Ti circonda come un cobra e poi non ti lascia via di scampo" commenta uno dei personaggi dopo una delle prime vittorie importanti della ragazza. Insieme a due compagni vince anche il campionato africano, diventando un orgoglio nazionale. Sensibile e timida, nel frattempo impara a leggere e comprende di non avere la sua vita segnata. L'opportunità di poter fare degli scacchi anche un mestiere con cui aiutare la famiglia, la convince di essere pronta per le Olimpiadi di Scacchi del 2010, in Russia, ma la realtà che deve affrontare è molto più complessa di quanto immagini. Per una storia vera che sembra una favola come questa, "serve un villaggio, un allenatore che veda il coraggio e l'intelligenza di una ragazza come Phiona - ha spiegato a Indiewire Mira Nair -; una madre che inizialmente non vuole la sua bambina sogni per paura resti delusa ma poi è trascinata dalla determinazione della figlia, tanto da convincersi che ha una possibilità e per questo è pronta a sacrificare tutto.
    Questa non è solo la storia dell'ascesa di Phiona, ma di una comunità". (ANSA).
   

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