Monterey Pop Festival, 50 anni fa rivoluzione hippie

LOS ANGELES - Cinquant'anni fa veniva organizzato a Monterey, in California, uno dei festival più iconici di quegli anni di musica e rivoluzione hippie: il Monterey International Pop Festival. Allora a suonare furono fra gli altri Jimi Hendrix, la band inglese degli Who, già famosa in Gran Bretagna ma ancora poco conosciuta negli Usa, Ravi Shankar, Janis Joplin, Otis Redding. Altri gruppi più famosi come i Beach Boys e i Beatles, furono inseriti in programma ma alla fine non suonarono al festival. I Beatles ormai avevano ormai un impianto scenico e musicale troppo importante per poter esibirsi dal vivo. I Rolling Stones avrebbero dovuto esserci ma non poterono partecipare. Fu loro negato l'ingresso negli Stati Uniti a causa degli arresti per droga di Mick Jagger e Keith Richards. Il chitarrista e fondatore Brian Jones apparve sul palco per presentare Hendrix.
    Altri furono clamorosamente snobbati dagli organizzatori, come i Cream di Eric Clapton e i Doors. Il tastierista del gruppo di Jim Morrison, Ray Manzarek, più tardi, durante un'intervista, raccontò della rabbia provata allora per non essere stati invitati, al contrario di quanto successe della band rivale degli Association. Quest'anno dal 16 al 18 giugno, proprio per celebrare i 50 anni di quell'evento, un festival gemello è stato organizzato a Monterey, e a suonare saranno Regina Spektor, Father John Misty, My Morning Jacket's Jim James, Kurt Vile & The Violators, Norah Jones, Dr. Dog, Gary Clark Jr., e The Head of the Heart.
    Ritorneranno inoltre anche alcuni dei musicisti di allora: Phil Lesh of the Grateful Dead, Eric Burdon & The Animals, Booker.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA