• Sanremo 2016: gli autori di Carlo Conti, il nostro Festival - ESCLUSIVA

Sanremo 2016: gli autori di Carlo Conti, il nostro Festival - ESCLUSIVA

Ognuno ha i suoi compiti, 'ma decidiamo uniti, siamo una squadra'

Il Festival di Sanremo si pensa, si scrive, si prova, si riprova "ma quello che poi succede in diretta senza averlo neanche immaginato è sempre il meglio": ad assicurarlo è la squadra di Carlo Conti, il gruppo storico di autori che lo affianca in tutte le sue avventure televisive e che per la seconda volta si prepara al Festival insieme a lui.
    Si può prevedere, a grandi linee, un ruolo sul palco del teatro Ariston per il cast composto dalla bellissima Madalina Ghenea, dal fascinoso Gabriel Garko e dall'esplosiva Virginia Raffaele, ma il bello della diretta è, ad esempio, Arisa che ribattezza "anestetico" l'antidolorifico somministratole dal medico dell'Ariston, scatenando risate nel pubblico e nel backstage e dando il via ad uno dei tormentoni del Festival 2015. Dopo l'ultima edizione, sorprendente per il grande successo di ascolti, gli autori di Conti tornano in riviera per la sfida della seconda volta, con un po' di ansia da prestazione, ma non troppa, "perchè è il comandante ad infondere serenità", raccontano all'unisono i suoi collaboratori.
    Ivana Sabatini, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini e Mario d'Amico sono 'i quattro moschettieri', affiatatissimi, di Conti.
    Per le cinque serate a loro si aggiungono altri tre autori: Riccardo Cassini, Martino Clericetti e Giona Peduzzi. La regia è di Maurizio Pagnussat, la scenografia di Riccardo Bocchini e le luci sono di Marco Lucarelli (GUARDA LA SCENOGRAFIA E IL BACKSTAGE). Ivana Sabatini è l'unica donna della squadra, un pilastro del team di autori, perchè è lei a tenere i contatti con tutti gli ospiti del Festival. Se Mario d'Amico, autore senior, il più anziano del gruppo (59 anni), precisissimo, è l'uomo del regolamento, delle grafiche, del televoto e della parte un po'rognosa legata alla gara, Leopoldo Siano è invece l'uomo della scaletta, quella griglia di alcune pagine che gira dietro le quinte e che ingabbia in una tabella oraria presentazioni, esibizioni dei Giovani e dei Big, interventi comici, ospiti e pubblicità. Un canovaccio che rischia di saltare ogni volta che c'è un imprevisto. Ma anche sulla scaletta la grande macchina del festival è rodata e Conti è uno dei pochi conduttori in grado di non sforare sul programma successivo che quest'anno sarà il dopofestival, di ritorno in tv dopo anni. L'autore che, oltre a seguire molto in prima persona Conti, sarà il trait d'union tra festival e dopofestival è Emanuele Giovannini. Con lui ci sarà la squadra di Nicola Savino che, con la Gialappa's Band e con Max Giusti, occuperà la fascia notturna di Rai1. "Il dopofestival - spiega Giovannini - sarà, come da tradizione, un talk show con le critiche dei giornalisti, l'ironia della Gialappa's (che in apertura di puntata mostrerà una scheda con il 'il meglio di') e le incursioni e le interviste di Max Giusti e dei suoi personaggi, uno a puntata, a spasso per il teatro Ariston e per la città".
    Ci sarà in sala stampa un ritorno, quello di Rocco Tanica con i suoi divertenti siparietti in diretta dal roof dell'Ariston (ALLARME SICUREZZA A SANREMO).
    La parola d'ordine di capitan Conti è "divertirsi e pedalare, ma con i piedi per terra", ironizzano i suoi autori chiedendosi come si fa a pedalare mantenendo i piedi per terra. E quando tutto sembra non andare, niente panico, "tanto ci pensa il dio della tv", scherzano, citando e imitando 're Carlo'. Anche se i compiti sono ben divisi, "le decisioni sono sempre collegiali".
    Quello che rende diverso Sanremo da una trasmissione di prima serata come Tale e quale show o I migliori anni è l'enorme lente di ingrandimento puntata sul palco di quel piccolo cine-teatro di provincia che per una settimana diventa il centro di visibilità di tanti temi, sconfinando spesso dallo spettacolo nella politica e nella cronaca. Accadrà anche quest'anno con l'arrivo, ad esempio, di Elton John, che porta naturalmente con se' un tema attualissimo come quello delle unioni civili.

Una delle possibili sorprese del prossimo festival - assicurano Sabatini, Siano e Giovannini - è Garko. Poche volte i conduttori hanno avuto al loro fianco presenze maschili. C'è stato Piero Chiambretti con Mike Bongiorno o, in anni più recenti, Rocco Papaleo con Gianni Morandi, ma in entrambi i casi si trattava di una spalla comica. Con Garko si è scelto di strizzare l'occhio al mondo delle donne con un divo della fiction che a Sanremo si sperimenta in un contesto per lui inedito. "Anche Madalina - aggiunge d'Amico - è una persona ricca di umanità e personalità". Da Virginia Raffaele, con le sue tante facce comiche, è naturale aspettarsi sorprese. "Tutto dipenderà da chi deciderà di prendere di mira stavolta", dicono.
    Intanto le prove sono entrate nel vivo con le esibizioni di tutti i big e i giovani in gara. Conti è già a Sanremo dallo scorso weekend, mentre dal 1 febbraio inizierà il collaudo del gruppo alla conduzione con l'arrivo di Gabriel, Madalina e Virginia. Le Olimpiadi della tv sono ai nastri di partenza.   

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