Mostre della settimana, da scatti Frida Kahlo a Neda Shafiee

E a Milano i disegni di Scarpa per le avventure di Topolino

    A Bologna gli scatti del fotoreporter colombiano Leo Matiz che ritraggono in un intima quotidianità l'icona dell'arte del '900 Frida Kahlo, a Roma le installazioni-scultura dell'artista iraniana Neda Shafiee incentrata sull'evoluzione plastica del corpo sono le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche, a Milano, una rassegna dedicata alle tavole di Romano Scarpa, che per Disney ha realizzato memorabili avventure di Topolino e Paperino.
    BOLOGNA - Negli spazi di Ono Arte Contemporanea da domani al 28 febbraio è allestita la mostra 'Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz', che presenta gli scatti del fotografo colombiano impegnato, con il suo obiettivo, a penetrare, al di là delle apparenze, un'immagine tanto vivida quanto reale dell'artista messicana, divenuta ormai indiscussa icona del '900. Le foto di Leo Matiz (nato nella magica Macondo di Gabriel Garcia Marquez) raccontano la presa di consapevolezza della Kahlo, all'epoca nella piena maturità umana ed espressiva, già in grado di offuscare la fama del marito Diego Rivera. Ma testimoniano anche la storia di un Messico assolato e lontano, fatto di rivoluzione e guerra e al contempo di gioia e speranza. Gli scatti esposti si soffermano però sull'immagine di Frida, immortalata nel suo quartiere natale di Coyoacan a Città del Messico, della quale il fotoreporter restituisce l'aspetto intimo, ripreso da un punto di vista privilegiato, ossia quello dell'amicizia che per anni li ha legati. In mostra sono presenti anche gli schizzi preparatori di Vanna Vinci, lavori di studio per una prossima biografia a fumetti dedicata a Frida Kahlo.
    ROMA - Si intitola 'Diario del corpo' la mostra dell'artista iraniana (ma residente in Italia) Neda Shafiee, allestita dal 16 gennaio al 26 febbraio a Palazzo Taverna, negli spazi della Galleria Emmeotto. Esposte alcune opere realizzate negli ultimi anni, affiancate ad altre ancora inedite, in una personale che diventa così un viaggio narrativo e sensoriale, capace di tradursi in evoluzione plastica e interiore, come testimoniano le sculture-installazioni site specific. Al centro della ricerca artistica della Shafiee, c'è infatti la figura umana sviluppata attraverso linguaggi scultorei, pittorici e installativi. Ecco quindi le due grandi opere in cartapesta, che si fissano nello spazio, prendono vita, soprattutto perché messe in relazione con i disegni preparatori in una serie di richiami, anticipazioni e legami concatenati tra loro. La scultura rappresentante la figura femminile, con il ventre gonfio come una donna incinta, è un contenitore che esprime fecondità del corpo e della mente, una pienezza metaforica, la gestazione di un qualcosa che sta prendendo vita o si sta trasformando, tradotto nella potenza creatrice che da sempre contraddistingue il corpo della donna. L'installazione intitolata 'Flusso 2', con la figura antropomorfa inserita in un cubo, invece, rappresenta e delimita il lato oscuro e misterioso che c'è dentro ognuno, mentre il gruppo di elementi sospesi è la pioggia di fatti, situazioni, condizioni, è il flusso della vita.
    MILANO - Le opere del più grande artista italiano della Walt Disney, Romano Scarpa, sono al centro della rassegna intitolata 'Dall'unghia di Kalì all'ultimo Balabù', allestita dal 16 gennaio al 13 marzo al Museo del Fumetto di Milano. La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con l'archivio della Fondazione Franco Fossati, omaggia la figura di Scarpa, autore di avventure indimenticabili di Topolino e Paperino, proponendo per la prima volta più di150 tavole originali, schizzi, bozzetti, illustrazioni, sceneggiature e altro materiale raro e inedito. Un'occasione per rivivere le storie illustrate da Scarpa, che sulle pagine di Topolino hanno fatto sognare milioni di lettori grandi e piccoli, dando vita a personaggi amatissimi come Brigitta MacBridge e Trudy. Tra le tavole originali quelle della sua prima storia pubblicata 'Biancaneve e Verde Fiamma' (1953), 'Zio Paperone e l'ultimo balabù' del 1960, con la prima apparizione di Brigitta. (ANSA).
   

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