• Auguri Kabir Bedi, Sandokan compie 70 anni e la tigre graffia ancora

Auguri Kabir Bedi, Sandokan compie 70 anni e la tigre graffia ancora

Da serie cult Sollima fino a Hollywood, attore indiano più amato

Indimenticabile interprete di Sandokan, della omonima serie tv, che negli anni settanta incollò circa 30 milioni di telespettatori, Kabir Bedi, spegne 70 candeline ma non li dimostra, ha una nuova e giovane compagna Parveen Dusanj ed è uno degli attori indiani più rinomati all'estero. In molti in Italia hanno conosciuto attraverso la televisione, prima che sui libri, l'opera di Emilio Salgari, grazie al bellissimo volto di uomo affascinante e misterioso con gli occhi bistrati di kajal, che si faceva chiamare la tigre di Mompracen. Eppure quei racconti esotici hanno unificato l'Italia, nella lingua e nell'immaginario collettivo. Nato nel 1946 a Lahore, nel Punjab pachistano (allora parte del dominio coloniale britannico), frequenta lo Sherwood College di Nainital. In Italia ha ricevuto il Pegaso d'oro alla carriera nel 2007.  Nel 2010, è nominato cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Ha recitato in un centinaio di pellicole, è riconosciuto a livello internazionale. Tra i film più noti da lui interpretati si ricorda quello di James Bond Octopussy (007 Operazione Piovra) dove ha recitato la parte dell'avversario di Roger Moore. Il protagonista assoluto, che alla fine degli anni '70 diventò un sex symbol grazie alla sua interpretazione di Sandokan, ha ammesso che è grazie proprio alla serie diretta da Sergio Sollima ad essere stato il primo attore di Bollywood ad avere una carriera internazionale: "è stato il più grande evento della tv italiana.

Devo tutto Sergio Sollima (morto il 3 luglio del 2015), per me è stato come un padre mi ha aperto le porte del cinema internazionale in tre continenti". In realtà, Bedi non fu la prima scelta del regista. L'attenzione si concentrò su Kabir (verrà fatto dimagrire poi, con un duro allenamento), allora semisconosciuto attore indiano, che si era presentato ai provini a Mumbai per interpretare un personaggio minore. ''Per una decisione definitiva sarei dovuto volare a mie spese, a un casting a Roma. Decisi di tentare la sorte e il provino andò bene''. Il volto storico della Tigre della Malesia, al Roma Fiction Fest ha anche preso parte alla reunion della fiction anni '70 in onore di Sollima, presente tutto il cast dello sceneggiato Rai, tra di loro anche l'attrice Carol Andrè (la perla di Labuan) che ha ricordato come Bedi "era di una bellezza imbarazzante ed esotica quindi faceva ancora più effetto a quei tempi". Oltre a Octopussy, un centinaio le produzioni a cui prende parte. Ha lavorato, accanto a Michael Caine, nel film Ashanti; era l'estroso principe nel The Thief of Baghdad (Il ladro di Bagdad) e copriva l'omonimo ruolo in The black pirate (Il corsaro nero).

In molti ricorderanno anche di averlo visto nei panni di Lord Rama in General Hospital (1983), di Ahmed Kamal nell'episodio Miraggio di Riptide (1984), di Farouk Ahmed in Dynasty (1986), di Malcolm nell'episodio Legend of the Lost Art di Magnum P.I. (1988), del Principe Omar di Beautiful, nella stagione realizzata dal '94 al '95 (fece anche una apparizione come guest star in quella realizzata nel 2005), o per la guest appearence in Supercar. Nel 2005 e' protagonista di Taj Mahal: An Eternal Love Story, grande produzione del regista Akbar Khan, nel ruolo dell'Imperatore Shah Jahan, al fianco di altre star del cinema indiano come Zulfi Syed, Sonya Jehan, Kim Sharma, Pooja Batra e Manisha Koirala. In Italia, Bedi partecipa alla seconda edizione dell'Isola dei famosi. Memorabili restano i duetti giocati sul filo del non-sense con Totò Schillaci e certi atteggiamenti da "santone". E alla quinta stagione di "Un medico in famiglia" nel ruolo di un nonno indiano. made in Bollywood. All'ultimo Roma Fiction Fest ha presentato in anteprima una serie che lo vede tra i protagonisti: Buddha: King of Kings, una produzione Spyce global- Zee Entertainment.

Nella serie made in Bollywood l'attore indiano interpreta un saggio Asita Muni: "sono una sorta di Giovanni Battista che ha in sogno una visione, e annuncia al padre che suo figlio non diventerà un re ma un uomo che cambierà le sorti del mondo. Il racconto di come il principe Siddharta è diventato Buddha". Kabir Bedi si è sposato più volte. La prima è Protima Gaur Bedi, dalla quale ha avuto la figlia Pooja e il primogenito Siddarth (morto a 25 anni nel 1997 la stampa al tempo parlò di suicidio ndr). Il terzogenito Adam figlio della seconda moglie, Susan Humphreys.

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