• Dai frati di Assisi all'Osservatore romano, i tanti fan di Bowie

Dai frati di Assisi all'Osservatore romano, i tanti fan di Bowie

'Profonda dimensione spirituale', 'mai banale'

Anche i frati della Basilica di San Francesco d'Assisi ricordano David Bowie. Sottolineando "la sua profonda dimensione spirituale confermata anche dal fatto che il cantante pregava ogni mattina". Sul suo sito (sanfrancesco.org) la comunità francescana richiama le parole dell'artista. "Vorrei vivere ad Assisi perché è come stare in paradiso", il Duca bianco - si ricorda sulle pagine web - lo disse in un articolo del quotidiano la Stampa il 16 settembre del 1995 firmato Giuseppe Ballaris.

"Adoro l'Italia - disse il cantante - la mia nuova casa sarà dalle parti di Assisi o Todi. Voglio essere vicino a Giotto. Sono ossessionato dall'arte: per me è come stare in Paradiso". I frati della Basilica di San Francesco d'Assisi ricordano quindi questa dichiarazione di Bowie che, ribadiscono, "sottolinea la sua profonda dimensione spirituale". 

Una "personalità musicale mai banale": così l'Osservatore Romano ricorda David Bowie. "Cinque decenni di musica rock attraversati con un rigore artistico che può sembrare in contraddizione con l'immagine ambigua utilizzata, soprattutto a inizio carriera, per attirare l'attenzione dei media. Si potrebbe anzi affermare che, aldilà degli eccessi apparenti, l'eredità di David Bowie è racchiusa proprio in una sorta di personalissima sobrietà, espressa finanche nel fisico asciutto, quasi filiforme", commenta il giornale della Santa Sede.

"Partito dal beat inglese della metà degli anni Sessanta, Bowie, nei suoi venticinque dischi (l'ultimo dei quali, Blackstar, pubblicato solo alcuni giorni fa) ha spaziato dal soul al R&B, dal folk al glam rock. Realizzando anche alcune vere perle - scrive l'Osservatore -, come Heroes, un semplice inno rock dedicato ai ragazzi della Berlino ancora separata dal muro. E riuscendo a suscitare un consenso crescente nel corso degli anni". Il giornale vaticano ricorda infine che in un'intervista alla Bbc, anche il primate anglicano, Justin Welby, ha oggi ricordato come la musica di Bowie abbia costituito una sorta di colonna sonora personale.

Anche il presidente del pontificio consiglio della Cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi, rende omaggio a David Bowie. Sul suo account di Twitter, il card. Ravasi omaggia il Duca bianco riportando i celebri versi di Space Oddity: "Ground Control to Major Tom Commencing countdown, engines on Check ignition and may God's love be with you (David Bowie)".

E Giuseppe Sala in un post su Facebook ha scritto: "Oggi siamo tristi. Ziggy Stardust se ne è andato". "Mix perfetto tra cultura alta e cultura pop. Capacità di guardare e praticare la tradizione, il presente, il futuro. Identità locale e mondo globale - prosegue Sala -. Tenuto tutto assieme da una grande intelligenza e da una capacità di lavoro che non ha pari. La Milano che vorremmo".

"La leggenda David Bowie riposa in pace. Mancherà al mondo". E' l'omaggio di Lapo Elkann, imprenditore di successo e nipote dell'avvocato Agnelli, alla memoria della rockstar britannica.

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