Pausini, un disco per raccontare la nuova Laura

A Miami presenta il nuovo album 'Simili'

Da un lato lo skyline illuminato di Miami, dall'altro l'orizzonte che divide cielo e Oceano. Laura Pausini, versione americana, apre la terrazza della sua casa in Florida per raccontare Simili (Atlantic-Warner Music), il nuovo disco di inediti che uscirà il 6 novembre (per il 13 è attesa la versione in spagnolo) e sarà distribuito in 60 Paesi. E anche per annunciare il ritorno a Sanremo come ospite. Il disco è il primo dopo la nascita due anni e mezzo fa della figlia Paola, che scorrazza allegra per i corridoi inseguita da baby sitter e nonni.

"L'essere diventata mamma ha cambiato la mia vita, anche lavorativa - spiega Laura con la luce negli occhi -. Ora ho una responsabilità e un'apertura mentale che prima non avevo". E anche voglia di sperimentare. La prima differenza rispetto ai lavori passati, la ragazza partita da Solarolo alla conquista del mondo la sottolinea lei stessa: "Simili è il meno autobiografico tra i miei dischi. Delle 15 tracce che compongono l'album 12 le definisco Simili e le ultime tre, quelle più intimistiche, '+ Simili'". Le altre storie - racconta - sono "arrivate".

"Alcune dai fan", altre invece confezionate su misura da tre amici-colleghi dalla penna lieve: Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Biagio Antonacci. "Lorenzo era 10 anni che provava a propormi dei pezzi, che poi si rivelavano non adatti a me. Con Innamorata è stata la volta buona. C'è anche una parte rap che io ho inserito nel provino per convincerlo a essere della partita e che invece lui ha voluto che tenessi: è convinto che sono entrata bene in un nuovo mondo musicale".

Biagio Antonacci - già autore in passato per l'artista romagnola - firma invece tre brani del disco che uscirà in versione cd, deluxe (cd+dvd) e vinile, compresa la ninna nanna dedicata alla piccola Paola e Lato destro del Cuore, la ballad che ha anticipato il disco. "So che la scelta, tutta mia, del primo singolo può essere sembrata strana, non è un brano semplice, né radiofonico. Ma la rivendico perché rappresenta poetica e sonorità italiane e posso prendermi la responsabilità che non sia un successo in radio". Poi lancia un appello divertito al cantautore milanese: "Biagio, non scrivere più per gli altri, se sei stanco, canto tutto io".

Ma "la canzone più bella in assoluto" per Laura è quella di Sangiorgi, Sono solo nuvole. "E' stata la sua risposta alle mie 'lamentele' per non aver pensato a me per Niente, cantata da Malika Ayane". Nella tracklist anche testi di Nicolò Agliardi, che firma il brano che dà il titolo al disco e che diventerà la sigla della prossima edizione della fiction di Rai1, Braccialetti Rossi. "Insomma, più sto all'estero, più canto italiano. Io scelgo canzoni in base al testo, è da lì che parte tutto". Manca tra i possibili autori Eros Ramazzotti, che qualche giorno fa ha ringraziato su Facebook. "Lui ha segnato la strada, ogni volta che sono all'estero penso a lui e al successo che ha ottenuto. Ho aspettato tanto per ringraziarlo, ora lo faccio". Ma non c'è solo il disco da raccontare, Laura - che ormai alterna la sua carriera musicale a quella televisiva soprattutto all'estero (è a Miami perché impegnata fino a dicembre con il talent La Banda, dopo l'esperienza nelle vesti di giudice anche a La Voz di Spagna e del Messico) - ha in serbo nuovi progetti sul piccolo schermo anche per l'Italia, che vista da lontano lascia trasparire "molta rabbia".

Rinunciato alla co-conduzione del Festival di Sanremo ("non avrei avuto il tempo per prepararmi adeguatamente, ma sono felice di tornare come ospite"), si parte il 14 novembre con uno speciale in access prime time su Rai1, per presentare Simili con ospiti anche Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Biagio Antonacci ("Li inviterò anche per le tre date negli stadi di Milano, Roma e Bari che farò il 4, 11 e 18 giugno"), ma quello a cui sembra tenere di più è l'idea di un programma tutto suo in primavera. "Tutto è nato dopo il successo di Stasera Laura. A gennaio ci siederemo a parlarne con la Rai e con Ballandi. L'idea è bella, ma servono i contenuti. Ascolterò le loro proposte e io farò le mie. Mi hanno proposto tanti talent, anche in Italia, ma mi piacerebbe rischiare con qualcosa di diverso. Se mi va male continuerò a cantare". Ad affiancarla potrebbe arrivare un'altra donna: Paola Cortellesi. "E' il primo nome che mi viene in mente da invitare". Alla vigilia della presentazione del disco, è scoppiata poi la nuova polemica che a intervalli regolari la coinvolge. Stavolta su alcuni giornalisti non invitati a Miami. "Una volta è lo smalto in spiaggia, una volta l'accappatoio che si apre, poi il posto in aereo per mia figlia. Io farei la cantante e mi piacerebbe che la notizia vera fosse che a 41 anni mi sono messa a suonare il pianoforte. Ora basta, non rispondo a nessun altra polemica. Non se ne può più, mi sono rotta er ca...".

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