Laura Antonelli, la Koll: 'Noi ex dive unite dalla fede

"Prego per lei, ma avrei voluto fare di più"

"Sono andata a cercare Laura nella parrocchia di Ladispoli, dove abitava, per portarle il mio affetto e la forza di Cristo. Sentivo che avevamo molto in comune: entrambe ex attrici, belle, in un certo periodo della nostra vita avevamo incontrato Dio, la Fede". A ricordare, commossa, il suo rapporto con Laura Antonelli, è Claudia Koll, ex attrice anche lei e donna di fede nella seconda parte della sua vita. Una delle poche persone che negli ultimi anni s'interessava della sorte dell'indimenticabile icona sexy degli anni Settanta e Ottanta scomparsa oggi. Tanto che la stessa Antonelli aveva scritto su un foglietto con le sue ultime volontà di volere al suo fianco, in caso di morte, il fratello Claudio, l'attore Lino Banfi, la Koll e uno dei parroci di Ladispoli.

"Andai a cercarla io nel 2011 dove abitava - ricorda Claudia Koll - perché sapevo che stava male. Laura mi accolse bene e diventammo amiche. Sapevo che anche lei aveva incontrato la Fede, che pregava tutto il giorno sintonizzata su Radio Maria. Io le regalai anche un quadro che avevo in casa, a cui tenevo molto, per cercare di trasmetterle la forza della vita: era un volto di Cristo della Sacra Sindone". "Laura soffriva molto fisicamente, soprattutto per il mal di schiena - aggiunge Koll - così feci in modo, mettendomi in contatto con le persone che la rappresentavano, di farle avere un letto adeguato. Volevo farle sentire che le volevo bene, portarle conforto. Credo che lei lo avesse capito. Così in un'altra visita le portai anche il calendario con le nostre opere e missioni in Africa".

"Avrei voluto fare di più - conclude l'ex attrice che rivela a fine telefonata con l'ANSA di aver segretamente cresciuto un figlio nato in Burundi, in Africa, preso in affidamento, che ora ha 24 anni e vive con lei, Jean Marie - ma in quel momento cercavo di spronarla a uscire per testimoniare l'amore di Dio che come me aveva incontrato sulla sua strada. Un giorno mi chiamò dicendomi che aveva concesso una piccola intervista e io ne fui felice. Era una piccola cosa ma un progresso. Io potevo comprenderla, le volevo bene, non la dimenticherò nelle mie preghiere".

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