1992, Accorsi racconta Tangentopoli, poi 1993-1994

Tra realtà e finzione dal 24/3 su Sky Atlantic Hd e Sky Cinema

Un affresco dell'epoca tra storia e personaggi reali e di pura fantasia, per ricostruire la fine della Prima Repubblica. Per la prima volta Tangentopoli arriva in tv con la serie evento '1992', nata da un'idea di Stefano Accorsi che ne è anche protagonista nel ruolo di Leonardo Notte: "Ci vorrebbe grande rigore - spiega l'attore - per cambiare il malcostume. Il 1992 fu un anno particolare. Per la prima volta c'era un'inchiesta sulla corruzione tra mondo della politica e dell'imprenditoria. Non erano scandali frequenti, c'era tanta indignazione".

   Dal 24 marzo in prima tv su Sky Atlantic HD e in contemporanea su Sky Cinema, la serie prodotta per Sky da Wildside con la regia di Giuseppe Gagliardi ("Tatanka"), dopo essere stata presentata in anteprima assoluta alla Berlinale, racconta l'anno in cui Mani Pulite ha tentato di cambiare l'Italia.

Ma non è tutto: completeranno la trilogia conferma il produttore Lorenzo Mieli, '1993' e '1994'. "Ma non ci sono anticipazioni", avverte il responsabile intrattenimento, cinema e news di Sky Andrea Scrosati, alludendo al caso Masterchef: "Capisco che dopo Striscia... però lo spoiler no!". Accorsi, che si ritaglia il ruolo di Leonardo Notte, tiene a puntualizzare: "I personaggi non sono idealizzati, ma 'cinematografizzati', nel senso che fanno parte del nostro immaginario". La serie è già un fenomeno di cui si è parlato abbondantemente negli ultimi mesi, tanto che Mario Chiesa aveva pensato di bloccarne la messa in onda, ma poi ha ritirato il ricorso.

Le vite di sei persone normali e di fantasia si intrecciano con i grandi eventi della Storia che, inevitabilmente, le muterà per sempre. I personaggi noti, da Antonio Di Pietro a Piercamillo Davigo, da Giovanni Falcone a Umberto Bossi, da Gherardo Colombo a Mario Segni, sono chiamati con il loro nome e resi il più possibile simili ai modelli reali. Gli altri sono condensati di figure che si trovarono a ruotare intorno all'universo dell'inchiesta. Craxi è assente nella serie? Mieli: "Ci sarà, è interpretato da un attore. L'intervista di Berlusconi con Mike Bongiorno è invece immagine di repertorio.

Ma attenzione, anche se ci saranno immagini di archivio, tutto è tranne che un biopic e non vuole essere una ricostruzione o tantomeno un approfondimento dei fatti: la politica, le inchieste, le vicende dei protagonisti e le ricadute sulla società restano sullo sfondo". La storia di '1992' viene raccontata attraverso le vicende dell'agente Pastore (Domenico Diele) che lavora con Di Pietro (Antonio Gerardi): indaga e finisce per innamorarsi di Bibi Mainaghi (Tea Falco "una - racconta la giovane attrice - che passa dall'essere una sorta di punk-a-bestia a Sally Spectra", figlia di un  industriale inquisito Michele Mainaghi imnterpretato da un o straordinario Tommaso Ragno). Pietro Bosco (Guido Caprino, "reduce della prima guerra del Golfo, si ritrova eletto alla Camera con la Lega Nord. Mentre impara l'arte del potere da un vecchio democristiano"), incontra Veronica (Miriam Leone, "sono un personaggio di fantasia, ma identificabile in tante giovani donne che pensano di trovare il successo in cerca di un posto in tv è disposta a tutto"). Scorrono le prime scene, scattano le manette per Mario Chiesa, presidente di un ente comunale di assistenza agli anziani, il Pio Albergo Trivulzio. È la scintilla che genera il Big Bang. La serie è sceneggiata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. "La serie - ricorda Scrosati - che ha aperto al Festival di Berlino 2015 la neonata sezione dedicata alle serie tv, debutterà il 24 marzo in contemporanea su Sky in 5 paesi: Italia, Inghilterra, Germania, Irlanda e Austria ed è distribuita internazionalmente da BetaFilm, ma abbiamo contatti con altri paesi possibili acquirenti". La serie offre un affresco d'epoca, realizzato attraverso una ricostruzione quasi maniacale di gusti, colori, abiti, stili di vita di quegli anni. In una Milano non più "da bere" per i morsi della crisi, si muovono queste sei persone comuni chiamate a scrivere questo Italian Tabloid sulle pagine ancora bianche della Seconda Repubblica. Le loro storie personali, dapprima sullo sfondo, diventano via via sempre più centrali nella trama.
   

E poi l'avanzata impetuosa della Lega Nord, i suicidi degli imprenditori travolti dall'inchiesta, gli attentati a Falcone e Borsellino e l'avvicinarsi di Mani Pulite ai nomi eccellenti, come Bettino Craxi.
Intanto Baldini e Castoldi fa sapere che torna in libreria il 25 marzo con il saggio di Antonio Carlucci intitolato '1992.
L'anno che cambiò tutto', uscito in prima edizione nel 1993 con il titolo 'Tangentomani'. Carlucci - ricorda la casa editrice - era stato il primo a rendere pubblici i documenti di accusa che hanno dato l'avvio a Mani Pulite.
   

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