Salone Libro, Franceschini 'tv risarciscano danni a lettura'

Franceschini all'inaugurazione, obiettivo record visitatori

L'investimento sul libro non può prescindere da un "risarcimento da parte della televisione che in questi anni ha fatto un grande danno alla lettura". E' una questione fondamentale per il ministro ai Beni e alle Attività Culturali, Dario Franceschini, che oggi ha inaugurato il Salone del Libro di Torino 2014. "Tutte le tv, da Rai a Mediaset e Sky, le pubbliche e le private, hanno fatto tanti danni in questi anni alla lettura che adesso devono risarcire. Come? Facendo più trasmissioni che presentino libri, facendo pubblicità alla lettura. I personaggi della fiction italiana - ha detto il ministro - fanno di tutto, ma non ce n'è mai uno che abbia un libro in mano e non c'è mai una libreria inquadrata". Dichiarazioni che accendono la polemica: la Rai rivendica di "essere editore di libri attraverso Rai Eri", nonché di promuovere "da sempre la lettura e l'acquisto di libri nelle sue trasmissioni. E tutto ciò in orari di grande ascolto". Anche il direttore di Rai3, Andrea Vianello sottolinea che è "uno degli scopi precipui della rete parlare della lettura", mentre Sky che definisce le critiche "quanto meno avventate proprio alla vigilia della seconda stagione di Bookshow, trasmissione che Sky Arte HD dedica al mondo dei libri". Ma il ministro va dritto per la sua strada: "Non ho niente di cui scusarmi, il libro in tv non c'è. C'è qualche trasmissione in orari improbabili", dice.

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