Maltempo in Piemonte, Liguria e Lombardia: due morti

Il Piemonte chiede lo stato di emergenza. Danni in tutto il Nord. Per Borrelli, 'il sistema ha reagito al meglio'

"C'è acqua dappertutto". Nelle ultime parole disperate con la sua azienda, del conducente dell'auto a noleggio travolta da un'ondata di acqua e fango a Capriata d'Orba (Alessandria), c'è l'immagine della furia dell'alluvione che ha sconvolto paesi e colline tra le province di Alessandria e Genova. L'autista è una delle due vittime del maltempo in Piemonte, l'altra è un ottantenne che guidava un'auto finita fuori strada per colpa dell'asfalto viscido, a Strambino (Torino). Il basso Alessandrino è stato, fino a martedì notte, l''epicentro' di una serie di fortissimi temporali che hanno scaricato in 24 ore o poco più fino a 540 millimetri di pioggia, quelli misurati a Gavi, il paese conosciuto per il monumentale forte e per il vino bianco docg. Quantitativi simili d'acqua a quelle delle disastrose alluvioni in Piemonte del novembre '94 che causò 70 vittime - ma su un'area molto più estesa - o del 2000. La Regione chiede lo stato di emergenza per la provincia di Alessandria, la stessa richiesta presenta la Liguria per la valle Stura. Si è temuto che il bilancio in vite umane fosse più pesante: questa mattina i dispersi in Piemonte erano tre, poi due agricoltori di Mornese sono stati ritrovati, sani e salvi.

Non ce l'ha fatta invece il car driver che stava portando un cliente a un resort di Capriata d'Orba. La piena improvvisa e straordinaria di un rio normalmente con una portata d'acqua insignificante, l'ha trascinato a 200 metri di distanza. Il suo passeggero si è salvato aggrappandosi a un albero. Ad Alessandria è arrivato questa mattina il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che ha incontrato il governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli amministratori locali, i responsabili delle forze dell'ordine - tra gli altri, si sono mobilitati tutti i carabinieri del comando provinciale - e i soccorritori per fare il punto della situazione. Borrelli si è spostato nel pomeriggio di martedì a Campo (Ligure), dove un'intera famiglia è stata portata in salvo dai soccorritori e un gruppo di case è rimasto isolato. Ad Alessandria è atteso in serata anche il premier Giuseppe Conte. "I danni sono rilevantissimi. Piange il cuore. - ha detto il governatore Cirio - Non possiamo lasciare soli sindaci e privati, abbiamo bisogno che lo Stato ci sia".

Frane e allagamenti hanno devastato la viabilità di molti comuni dell'Alessandrino e dell'entroterra della provincia di Genova, un centinaio di persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Molti campi agricoli sono stati invasi e segnati dall'acqua, stalle a capannoni sono stati allagati, danni a vigneti pregiati. Solo nel pomeriggio di martedì, quando il tempo è migliorato, i fiumi che avevano creato l'emergenza sono rientrati al di sotto del livello di pericolo. E' rallentata anche la crescita del lago d'Orta e del Maggiore, di un'altra parte del Piemonte, il nord, flagellata dal maltempo, tuttavia con conseguenze molto meno gravi che nel Piemonte meridionale.

A Pavia il fiume Po è cresciuto di 3,5 metri in 24 ore. A Milano, colpita da un nubifragio, la situazione è invece tornata già stamattina alla piena normalità Il maltempo lascia ora per qualche per qualche tempo il campo a una breve parentesi di alta pressione, ma resta l'allerta gialla in buona parte del Piemonte, sia per il "rischio residuo" lasciato dalle 36 ore di violente piogge, sia perché un'altra perturbazione è in arrivo. Dovrebbe interessare - sono le previsioni di Arpa (Agenzia Regionale per la protezione ambientale) soprattutto il settore occidentale della regione. Anche questa volta la quota neve resterà alta, a 2.600-2.700 metri. Giovedì sono previsti "picchi localmente forti o molto forti dalla sera sulla fascia pedemontana". Nel fine settimana, invece, dovrebbe tornare il bel tempo, con temperature superiori alle media di fine ottobre.

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