Un doodle di Google per l'avvio del mondiale di rugby

Si parte oggi in Giappone con il match tra i padroni di casa e la Russia

Tutto pronto in Giappone per la Coppa del Mondo di rugby, che scatta oggi con il match inaugurale all'Aijinomoto Stadium di Chofu tra i padroni di casa e la Russia, per concludersi il 2 novembre con la finale di Yokohama.

Anche google dedica un doodle all'avvio del mondiale.

Ben 48 match in 12 diverse città per incoronare la nuova regina della palla ovale mondiale che nelle ultime due edizioni e da otto anni è sempre la stessa: la Nuova Zelanda. Ma quest'anno, per la verità, gli All Blacks - che arrivano dai successi del 2011 e 2015 - sono apparsi un po' meno 'invincibili', come dimostra l'incredibile ko in casa contro il Sudafrica nel Rugby Championship e le altre due sconfitte patite nell'ultimo anno solare contro l'Irlanda e l'Australia.

Da quando c'è la Coppa del mondo (1987) l'unica europea a sollevare la Coppa è stata l'Inghilterra nel 2003, mentre nelle otto edizioni finora disputate l'emisfero australe l'ha sempre fatta da padrone: 3 vittorie per la Nuova Zelanda e due a testa per l'Australia e il Sudafrica. Alla Rugby World Cup partecipa anche l'Italia di Conor O'Shea, che è stata inserita nella Pool B (insieme alle corazzate Nuova Zelanda e Sudafrica, che se la vedranno tra loro nel sabato mattina italiano) ed esordirà con la Namibia domenica 22, per poi affrontare il Canada il 26, il Sudafrica il 4 ottobre e la Nuova Zelanda il 12.

Rispetto al passato, però, l'edizione numero nove del Mondiale della palla ovale che viene ospitato per la prima volta in Asia (mentre nel 2023 si torna nel Vecchio Continente, in Francia) presenta il parterre più equilibrato di sempre, con diverse squadre sulla carta in grado di vincere. Su tutti ovviamente, la Nuova Zelanda, ma dietro gli All Blacks, ecco il fortissimo Sudafrica, reduce dalla vittoria nel Quattro Nazioni australe, l'Irlanda, il Galles (fresco vincitore del Sei Nazioni) e l'Inghilterra. Solo un gradino più sotto Australia e Francia, con Argentina e Scozia nel ruolo di guastafeste. Venti le nazionali al via, divise in 4 gironi da 5: le prime 2 classificate vanno ai playoff. Il Gruppo C è quello sulla carta più 'tosto', con Inghilterra, Francia ed Argentina (oltre a Tonga e Usa), mentre nel Pool A Irlanda e Scozia partono con i favori del pronostico, così come All Blacks e Sudafrica (avversarie sabato) nel Pool B dell'Italia, e Australia e Galles nel Gruppo D.

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