18enne ucciso: difesa,si consideri l'età

Parla a Oristano l'ultimo difensore, venerdì 12 la sentenza

(ANSA) - ORISTANO, 10 LUG - "Riccardo Carta non ha partecipato alla concertazione dell'omicidio di Manuel Careddu ed era convinto che Fodde volesse soltanto dargli una lezione.
    E' un ragazzo di 21 anni, dategli una pena che gli consenta di tornare a vivere". Questa, in estrema sintesi, la richiesta avanzata dal difensore del giovane imputato, avvocato Angelo Merlini, davanti alla giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Oristano, Silvia Palmas, che venerdì 12 si ritirerà in Camera di consiglio per decidere se Riccardo Carta, Christian Fodde e Matteo Satta sono davvero colpevoli, come ha sostenuto l'accusa, di omicidio premeditato e pluriaggravato e a vario titolo di soppressione e occultamento di cadavere per la morte del 18enne di Macomer, ucciso la notte dell'11 settembre 2018 sulle sponde del lago Omodeo.
    Secondo la ricostruzione della Procura, l'omicidio era stato commesso proprio in un terreno di cui Carta aveva la disponibilità e in quel terreno era stato seppellito in un primo momento il corpo Manuel.
   

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