Borsellino: Ayala, diedi sua borsa a Cc

"Figlia di Paolo chieda a me chiarimenti non ad assassini padre'

(ANSA) - CALTANISSETTA, 4 LUG - "Mi sono ritrovato vicino alla blindata dopo essere inciampato sul cadavere di Borsellino.
    Ero presente fisicamente ma con la testa non c'ero. Vi lascio immaginare quale era in quel momento il mio stato d'animo". Lo ha detto il magistrato, allora parlamentare, Giuseppe Ayala, rispondendo alle domande del procuratore capo Amedeo Bertone e del Pm Stefano Luciani nel corso dell'udienza al processo sul depistaggio della strage di via d'Amelio che si celebra a Caltanissetta e che vede imputati tre poliziotti, Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. "Mi trovo con questa borsa di Paolo in mano. Non so che farne - ha continuato Ayala - sono confuso. In uno stato di agitazione trovo due ufficiali dei carabinieri e la do a loro. Cosa che rifarei". Ayala ha poi aggiunto: "La figlia di Borsellino invece di andare al carcere a sentire gli assassini del padre, può venire da me se ha bisogno di chiarimenti?".
   

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