• Scuola: misure straordinarie per assumere precari, ok a contratto presidi: +160 euro

Scuola: misure straordinarie per assumere precari, ok a contratto presidi: +160 euro

C'è il via libera del ministro della P.a, Giulia Bongiorno, al contratto dei dirigenti

"Sì a misure uniche e straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e sì a percorsi abilitanti aperti a tutti coloro che hanno acquisito adeguata esperienza, con selezione in uscita come nel 2013". Lo scrive il ministro dell'istruzione Marco Bussetti su Fb. Il governo recepisce quindi le richieste dei sindacati.

C'è il via libera del ministro della P.a, Giulia Bongiorno, al contratto dei presidi, che, spiega una nota del ministero, "interessa circa 8.000 dirigenti e permetterà il quasi totale riallineamento della retribuzione dei dirigenti scolastici a quella delle altre categorie di dirigenti pubblici". A questo punto il contratto potrà "essere ratificato dal Cdm e, dopo i controlli della Corte dei Conti, sottoscritto in via definitiva". Per l'intero triennio "si prevede un incremento medio pari a 160 euro al mese". L'ipotesi di contratto era stata firmata a dicembre scorso.    

   In questi mesi l'ipotesi di contratto che aveva incontrato l'accordo di sindacati e Aran è stata valutata prima dalla Ragioneria generale dello Stato e poi dal ministero. E oggi, appunto, Bongiorno ha dato "il via libera" a quella che tecnicamente è "la definizione del contratto dell'area istruzione e ricerca" Nel comunicato Palazzo Vidoni sottolinea come si tratti del "primo contratto della dirigenza dopo un lungo periodo di sospensione (perdurava dal 2009) dei rinnovi contrattuali; interessa 7.452 capi di Istituto e gli oltre 300 dirigenti degli enti di ricerca, delle università e delle accademie e dei conservatori".

    Un contratto, viene evidenziato, che "definisce un nuovo e più funzionale sistema di relazioni sindacali, introduce misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e tutele per le donne vittime di violenza, nonché ferie e riposi solidali in favore di dirigenti che debbano assistere figli minori. Inoltre definisce misure più rigorose nel codice di disciplina per contrastare e sanzionare fino al licenziamento condotte più gravi, nonché misure che ridefiniscono il sistema della premialità in modo più selettivo e meritocratico rispetto al passato".
 
   Quanto alla parte economica, "con risorse aggiuntive, la retribuzione di posizione fissa della dirigenza scolastica è stata equiparata a quella degli altri dirigenti". Una quota dei 160 euro di aumento medio "è collegata al raggiungimento degli obiettivi ed è prevista una differenziazione della retribuzione di risultato tra i vari dirigenti".

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