Mondo Mezzo: "da Alemanno zone d'ombra"

Scrivono i giudici nelle motivazioni alla sentenza di condanna

(ANSA) - ROMA, 21 MAG - "Il modulo organizzativo utilizzato dal sindaco Gianni Alemanno non è stato di certo un valido presidio a garanzia della trasparenza, dell'economicità ed efficienza nell'operato dell'Amministrazione comunale ma invece ha contribuito alla formazione di zone d'ombra idonee a ingenerare comportamenti distorsivi e illegittimi". E' quanto scrivono i giudici della II sezione penale di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui hanno condannato a 6 anni per corruzione e finanziamento illecito nell'ambito della inchiesta Mondo di mezzo. Parlando della Fondazione Nuova Italia, a lui riconducibile, i giudici scrivono che "ha rappresentato per l'imputato un "portamonete" necessario per finanziare la propria attività politica nonché un salvagente per assicurarsi un sostentamento economico personale una volta terminato il periodo della sua sindacatura".
   

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