Colpo di coda dell'inverno, torna il freddo

Temperature giù anche di 10 gradi. Neve sull'Appennino centrale

Una perturbazione proveniente dal nord Atlantico raggiungerà il Mediterraneo centrale nelle prossime ore portando venti forti prima sulle regioni settentrionali e successivamente su quelle centrali, con un marcato calo delle temperature. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede a partire dalla serata venti forti con raffiche di burrasca, su Liguria e provincia autonoma di Trento, in successiva estensione a Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise.

Raffiche vento 120 km/h, ferite 2 donne nel comasco  - Danni per piante cadute e strade interrotte nel comasco a causa del forte vento che si è abbattuto sulla provincia con raffiche fino a 120 km all'ora. Due donne sono rimaste ferite in modo lieve a Lurago d'Erba a causa di un albero caduto sul marciapiede, molte le strade interrotte. Sospeso anche il traffico ferroviario sulla Milano-Chiasso tra le stazioni di Albate e Como San Giovanni. Nel pomeriggio è stata anche invece interrotta la navigazione sul lago per via delle forti raffiche, che nella zona dell'Alto Lario hanno favorito incendi di pascoli in quota.

Coldiretti Emilia-Romagna, il Po più a secco che a Ferragosto  - Il Po più a secco che a Ferragosto: è il grido d'allarme che lancia Coldiretti Emilia-Romagna. Secondo un'analisi basata su dati Arpae, a Borretto, in provincia di Reggio Emilia, la portata del fiume è di 554 metri cubi al secondo, mentre a Ferragosto 2018 era di 679. "Il maltempo - spiega la Coldiretti regionale - è atteso come manna dagli agricoltori in Emilia-Romagna dove non piove in modo significativo da mesi ed è caduto durante l'inverno il 40% di acqua in meno". "Allo stato attuale - afferma l'associazione - nel nord Italia la situazione è grave come quella del 2017, uno degli anni peggiori del secolo, che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata due miliardi di euro in danni all'agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche ai vigneti e al fieno per l'alimentazione del bestiame per la produzione di latte".

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