Per gratuito patrocinio indagata vittima

Difesa, è previsto dalla legge sul femminicidio

(ANSA) - BARI, 20 MAR - Una 27enne barese vittima in passato di maltrattamenti e stalking è indagata per aver usufruito, secondo i magistrati indebitamente, del gratuito patrocinio nel processo contro il suo ex convivente. Dopo anni di vessazioni subite e un processo conclusosi nell'estate 2018 con la condanna definitiva dell'uomo, la donna ha ricevuto un avviso di proroga di sei mesi delle indagini preliminari per il reato di false dichiarazioni sul reddito, richiesto dal pm inquirente Baldo Pisani. Il difensore della donna, Claudio Minichiello, in una memoria spiega le ragioni del gratuito patrocinio, richiamando la norma del Testo unico in materia di spese di giustizia (dpr 115/2002, modificato nel 2013 con la legge sul femminicidio). Si tratta della stessa legge che la Procura ritiene violata, secondo la quale "la persona offesa dai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking" e altri delitti di genere "può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti".
   

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