Papa: "Non abbandonare famiglie rifugiati, tutela diritti"

"Sono diritti umani che vengono prima d'ogni legittima esigenza"

"Tu sai cosa vuol dire portare in grembo la vita e sentire intorno l'indifferenza, il rifiuto, a volte il disprezzo. Per questo ti chiedo di stare vicina alle famiglie che oggi a Roma, in Italia, nel mondo intero vivono situazioni simili, perché non siano abbandonate a sé stesse, ma tutelate nei loro diritti, diritti umani che vengono prima di ogni pur legittima esigenza". Così il Papa nella sua preghiera all'Immacolata dopo aver ricordato Giuseppe e Maria preoccupati per la nascita del loro bambino dovendo lasciare il loro paese, Nazareth, e andare a Betlemme.

Saggezza e lungimiranza per chi governa Roma - "Pensando al bene comune di questa città, ti preghiamo per coloro che rivestono ruoli di maggiore responsabilità: ottieni per loro saggezza, lungimiranza, spirito di servizio e di collaborazione". Così il Papa nella preghiera all'Immacolata in Piazza di Spagna. "Penso anche a una grazia ordinaria che fai alla gente che vive a Roma - ha detto Francesco -: quella di affrontare con pazienza i disagi della vita quotidiana. Ma per questo ti chiediamo la forza di non rassegnarci, anzi, di fare ogni giorno ciascuno la propria parte per migliorare le cose".

Papa Francesco, proveniente dalla basilica romana di Santa Maria Maggiore dove ha pregato davanti all'icona mariana della Salus Populi Romani, è arrivato in Piazza di Spagna, nel centro di Roma, per il tradizionale omaggio alla Statua dell'Immacolata. Il Papa, oltre che dal cardinale vicario Angelo De Donatis, è stato accolto dal sindaco di Roma Virginia Raggi. Oltre a deporre un omaggio floreale ai piedi della statua e a pronunciare solennemente la sua preghiera alla Madonna, Francesco si fermerà a salutare i circa 100 disabili presenti, accompagnati da 120 volontari dell'Unitalsi.

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