Papà Jessica: 'Condannate l'assassino'

Difesa tranviere punta su infermità mentale, 'disturbo psichico'

(ANSA) - MILANO, 7 NOV - Stefano Faoro, il padre di Jessica Valentina, la 19enne uccisa con 85 coltellate lo scorso 7 febbraio in un appartamento di via Brioschi a Milano, ha voluto essere presente oggi all'udienza preliminare a carico del presunto killer, il tranviere 39enne Alessandro Garlaschi.
    "Spero in una condanna giusta per questa persona" ha detto Faoro, anche lui dipendente dell'Azienda trasporti milanesi, che si è costituito parte civile insieme al figlio e alla moglie, assistita dal legale Eliana Capizzi, e anche lei presente in Tribunale.
    Intanto, l'avvocato Francesca Santini, difensore di Garlaschi, che ospitava la ragazza nella sua casa in cambio di lavori domestici, ha avanzato al giudice richiesta di rito abbreviato condizionato all'esame dell'autore di una consulenza psichiatrica. Consulenza in cui si afferma che l'uomo è affetto da un "'disturbo passivo-aggressivo'" e che al momento dei fatti avrebbe vissuto "una condizione di scompenso psichico tale da escludere" la sua "responsabilità soggettiva".
   

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