Leggi razziali:rettore, mai più obbedire

A Pisa Cerimonia scuse mondo accademico. Ucei, attese da 80 anni

(ANSA) - PISA, 20 SET - "E' troppo facile chiedere scusa. Noi oggi dobbiamo avere la forza di non obbedire mai, di non obnubilare mai la mente per cedere a nuove inique ragioni, di Stato, di corporazione, di carriera, di quieto vivere, di indulgenza reciproca". Lo ha detto il rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella, a nome del mondo accademico italiano alla Cerimonia delle scuse promossa oggi a Pisa a 80 anni dall'entrata in vigore delle Leggi razziali, firmate a Pisa nel 1938, che espulsero migliaia di ebrei dagli atenei italiani.
    Alla cerimonia hanno assistito decine di rettori del mondo accademico italiano, le autorità civili e la presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni, che nel suo intervento ha detto: "80 anni sono la durata di tre generazioni. Un'eternità. E tanto abbiamo atteso per ascoltare queste parole nel nostro Paese".
    Quando ha finito di parlare Mancarella le è andato incontro per abbracciarla scusandosi ancora per quanto avvenuto a Pisa nel 1938.
   

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