• Cucchi: appello medici, Cittadinanzattiva non più parte civile

Cucchi: appello medici, Cittadinanzattiva non più parte civile

Presidente comunica che è stato trovato perito

Rinvio tecnico dell'udienza del terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano 'Sandro Pertini' imputati nella vicenda della morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale. Ma due importanti novità oggi in aula: l'ufficializzazione della revoca della costituzione di parte civile di Cittadinanzattiva, e la notizia che è stato individuato il perito che dovrà compiere l'integrazione dell'accertamento medico-legale ordinato dalla Cassazione.

Con ordine, in apertura d'udienza la Corte d'assise d'appello, col suo presidente Tommaso Picazio, ha informato le parti che Cittadinanzattiva, parte civile nel processo insieme col Comune di Roma (la famiglia Cucchi, in passato, aveva già rinunciato dopo aver ottenuto un risarcimento danni), ha revocato la sua costituzione nei confronti di tutti gli imputati. Subito dopo è stato reso noto il fatto che è stato individuato il medico al quale affidare l'effettuazione della perizia. Si tratta di un clinico medico internista ospedaliero tedesco. La nomina, con l'indicazione del quesito peritale eventualmente integrato dalle indicazioni delle altre parti processuali, sarà effettuata il prossimo 29 ottobre.

Tortuosa la vicenda processuale che ha riguardato i medici imputati (si tratta del primario Aldo Fierro, e dei dottori Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo); inizialmente portati a processo per l'accusa di abbandono d'incapace, furono condannati in primo grado nel giugno 2013 per omicidio colposo, poi assolti in appello. Intervenne la Cassazione rimandando indietro il processo, con i nuovi giudici che confermarono quell'assoluzione. Poi, nuovo intervento della Cassazione e nuovo rinvio per quest'altro processo.

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