Intercettazioni: Anm, cattiva riforma

Presidente Anm al Salone della Giustizia in corso a Roma

(ANSA) - ROMA, 17 MAG - "Forse facciamo ancora in tempo, la riforma delle intercettazioni entrerà in vigore a luglio, ripensiamoci, perché non è una buona riforma". L'Anm, con il suo presidente Francesco Minisci, torna a criticare la riforma delle intercettazioni, di cui contesta soprattutto la selezione degli ascolti rilevanti da parte della polizia giudiziaria.
    Intervenendo a una convegno su media e magistratura al Salone della Giustizia, Minisci ha rilevato che "sul problema della comunicazione delle intercettazioni sensibili non c'è norma che tenga, bisogna seguire un processo di auto regolamentazione di tutte le categorie interessate. Possiamo introdurre tutte le gabbie che vogliamo, ma il problema - ha aggiunto - non lo risolviamo senza un intervento deontologico". "Con tutte le riforme che abbiamo avevamo bisogno di altre norme? Io credo che di no, questa riforma delle intercettazioni non risolverà il problema della pubblicazione e creerà altri problemi al processo penale", ha concluso.
   

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