A Potenza padre uccide il figlio e poi si toglie la vita

Nella casa di famiglia al rione Betlemme, a poca distanza dal carcere del capoluogo lucano

Un uomo di 67 anni, Giovanni Tramutola, vigile urbano in pensione, ha ucciso il figlio di 37 anni, Giuseppe, disoccupato, e poi si è suicidato.
L'omicidio-suicidio è avvenuto nella casa di famiglia al rione Betlemme, a poca distanza dal carcere del capoluogo lucano. Incredulità e disperazione sono i sentimenti dei parenti e degli amici di famiglia che, appresa la notizia, si sono ritrovati davanti all'abitazione, una villetta in via della Cianchetta.

Giuseppe è morto all'istante: il suo cadavere è stato ritrovato all'interno di una "Fiat Punto" nel cortile della villetta, mentre il padre è deceduto durante il trasporto con il 118 all'ospedale San Carlo del capoluogo lucano.

L'allarme era stato lanciato da un altro figlio che si trovava in casa al momento degli spari. Sul posto sono giunti due magistrati della Procura della Repubblica di Potenza, il procuratore aggiunto Francesco Basentini e la pm Anna Gloria Piccininni, che coordinano le indagini condotte dalla Polizia. Accertamenti sono in corso da parte della scientifica anche sull'automobile in cui è stato trovato il cadavere di Giuseppe Tramutola. Inoltre gli investigatori hanno ascoltato alcuni famigliari e altri amici della famiglia Tramutola per chiarire se di recente tra padre e figlio vi fossero stati litigi e il movente dell'omicidio-suicidio.

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