Pompei, Fondi Ue per restauro ed è record turisti

In 2 anni riaperti 37 edifici. Iniziati nuovi cantieri di scavo

Il 2017 ha confermato la grande attenzione da parte di cittadini e turisti per il Parco archeologico di Pompei. La costante crescita dei visitatori, a un tasso dell'8%, ha infatti permesso di superare già alla fine di novembre scorso lo straordinario record del 2016.
    Nel 2013 gli accessi agli scavi di Pompei erano stati 2.472.098.
    Nel 2016 i turisti registrati alle biglietterie (dati della Soprintendenza) hanno raggiunto i 3.377.433. Grazie agli interventi di messa in sicurezza e restauro consentiti dal cofinanziamento Ue di 105 milioni di euro, sono stati restituiti al pubblico 37 edifici negli ultimi due anni, tra i quali la Villa dei Misteri e la Casa dei Vettii che era inaccessibile da 12 anni.
    Gran parte della rete viaria urbana, compresi numerosi vicoli prima impraticabili, sono stati restituiti alla fruibilità dei visitatori. Restaurate le fontane pubbliche, inaugurate mostre e musei interni agli Scavi, e intraprese molte altre azioni per il rilancio del sito, come l'estensione della copertura Wi-fi all'intera area archeologica, che è parte del più ampio progetto "Smart@Pompei" condotto assieme al Cnr e a Tim o la realizzazione di un percorso di 3 chilometri "Pompei per tutti", che consente la piena accessibilità ad una parte rilevante del sito. A contribuire allo straordinario successo di Pompei hanno contribuito i concerti di David Gilmour, Elton John e Ludovico Einaudi nell'estate 2016 ed è in programma una nuova stagione di concerti all'anfiteatro per l'estate prossima: sarà riproposta, dopo l'ottimo riscontro del 2017, anche la rassegna di drammaturgia antica "Pompeii Theatrum Mundi", progetto quadriennale in collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli.
    La riscoperta delle bellezze dell'antica Pompei ha offerto una spinta ulteriore alla ripresa di indagini e ricerche archeologiche che hanno visto, a partire dalla primavera del 2017 nuovi cantieri di scavo in otto aree all'interno del perimetro del sito, oltre ai cantieri di scavo nel suburbio meridionale. Dopo decenni, si è tornati anche a scavare in quella parte della città mai indagata finora: 22 ettari sui 66 totali. Un'ulteriore occasione di valorizzazione del Parco è stata l'iniziativa "Una notte a Pompei", con suggestive visite notturne di percorsi archeologici illuminati e arricchiti di suoni dell'epoca. Interventi e iniziative che hanno contribuito in maniera sostanziale al grande successo in termini di visitatori e agli importanti riconoscimenti internazionali da parte della stessa Commissione Europea che ha visto nel Grande Progetto Pompei un esempio da seguire e replicare in tutta Europa.(ANSA).
   

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