• Salvini, Islam incompatibile con i nostri valori. Scontro con Orlando su fatti Macerata

Salvini, Islam incompatibile con i nostri valori. Scontro con Orlando su fatti Macerata

Il ministro: "Centrodestra irresponsabile". Leader Lega: "Pd minaccia la pace sociale"

Resta altissimo lo scontro politico a distanza per i fatti di Macerata. Per il ministro della Giustizia Andrea Orlando Berlusconi e Salvini "si qualificano per quello che sono, degli irresponsabili, dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, e' un rischio enorme". "Quest'anno - ha proseguito Orlando - il numero degli stranieri presenti in Italia, dopo anni, è diminuito: sono più gli italiani andati all'estero che gli stranieri arrivati. Berlusconi cosa direbbe se anche gli altri Paesi rimandassero indietro i nostri concittadini? I fenomeni vanno regolati, certo, ma questo modo di ragionare disonora il paese, la Costituzione e quella che pomposamente chiamano patria, che è una cifra di civiltà e di valori".

Salvini, Islam incompatibile con nostri valori  - "Il problema dell'Islam è che è una legge, non è una religione. Nel nome di un dio impone una legge, secondo me incompatibile con i nostri valori, diritti e libertà". Lo dice il leader della lega Nord Matteo Salvini nella sua visita in Umbria. "Il dato di fatto è che l'interpretazione letterale del Corano, che non è un testo interpretabile ma è considerato la parola del profeta, la donna vale meno dell'uomo, la legge islamica vale più della legge italiana. E dunque io non voglio che in Italia si insedino persone per cui la donna vale meno dell'uomo".

Immediata la replica del leader della Lega: "Se c'è qualcuno che è irresponsabile nei confronti degli italiani e della pace sociale è il Pd". "Questo governo in Parlamento ha approvato il salva ladri e si appresta ad approvarlo anche in Consiglio dei Ministri". "Non abbiamo dato alcuna giustificazione" ha sottolineato Salvini parlando di quanto successo a Macerata. "Chiedete al ministro Orlando - ha aggiunto - se è giusto, normale e sensato in un momento delicato come questo approvare una norma che prevede che escano di galera tutti coloro che sono condannati a pene inferiori ai quattro anni. Tradotto in maceratese, aimè sulla cronaca nera, se il nigeriano indagato per l'omicidio di Pamela fosse condannato a una pena inferiore la galera non la vede. E secondo una persona normale questo aiuta la pace, la serenità e la convivenza o porta allo scontro sociale?". "Quindi - ha concluso il segretario della Lega - condanno ogni genere ogni genere di violenza senza alcuna giustificazione ma condanno anche un governo che questa violenza forse la cerca. Forse il Pd ha bisogno di coprire il suo nulla cercando la reazione degli italiani. E approvare un salva ladri, uno svuota carceri, in un momento come questo mi sembra veramente folle e irresponsabile".

Fico: terrorismo stile Isis, no a giustificazioni  - "Chiunque si possa minimamente esprimere in difesa o dare vicinanza all'attentatore, perché stiamo parlando assolutamente di un attentato terroristico in stile ISIS dove una persona spara su gente inerme, ha qualcosa che non va e non funziona, in ogni caso, anche se lo fa una casalinga di Macerata. Entrambi gli atti, attentato e vicinanza, vanno condannati". Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai commentando i fatti di Macerata a "un giorno speciale" su Radio Radio. "Il punto fondamentale - ha aggiunto - è che noi dobbiamo fare massicci investimenti sulla sicurezza generale del Paese, dobbiamo dare molti più strumenti alle Procure e alle Forze dell'Ordine e fare un lavoro culturale molto forte dove le scuole e l'educazione diventano il centro dell'attenzione generale per lo Stato":

Bersani, bisognerebbe occupare le piazze  - "Uno spera sempre che si possa ragionevolmente occupare le piazze davanti a queste cose. Lo facemmo quando ammazzarono Moro: abbiamo riempito le piazze e c'erano perfino i brigatisti in giro. C'è ancora la forza per fare questo? Questa è una domanda legittima" e quindi non manifestare "è una sconfitta, significa che c'è un pezzo largo di popolazione che non è disposta a occupare la piazza e lasciare al margine tutti i pazzi che ci sono in giro. Penso che sindaco e Anpi abbiano percepito questo rischio: di non avere il fisico della democrazia". Lo dice Pier Luigi Bersani a Omnibus su La7.

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