Incendi in Piemonte e Lombardia, migliora la situazione

Tre roghi ancora attivi nel cuneese. Alle porte di Varese, riprese le operazioni di spegnimento nel Parco regionale Campo dei Fiori

Migliora lentamente la situazione degli incendi in Piemonte e Lombardia, dopo giorni di fuoco incessante. 

Sembra rientrare l'emergenza incendi che da giorni devasta le vallate alpine, nell'area della Città metropolitana di Torino. I vigili del fuoco e i volontari Aib sono impegnati nelle operazioni di spegnimento degli ultimi roghi, in Valle di Susa, nel Pinerolese e nel Canavese. Il vento è calato e le fiamme sembrano essere sotto controllo, anche se l'allerta resta alta. Focolai sono ancora attivi a Mompantero, Cumiana, Locana e Cantalupa e i soccorritori suggeriscono di mantenere alta l'attenzione.

"L'emergenza non è finita - sottolinea l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia - ma la situazione è sotto controllo". Siamo ancora in una situazione totalmente emergenziale e manteniamo alta la guardia - ha detto - perché la situazione di siccità perdurante da diversi mesi, fuori da ogni serie storica meteorologica fa sì che l'emergenza perduri". La massima allerta per gli incendi boschivi era stata dichiarata lo scorso 10 ottobre. Da allora, ricorda Valmaggia, "abbiamo registrato 135 diversi focolai, in quasi tutte le province e, in particolare, nel Torinese e nel Cuneese". Il fenomeno, prosegue, "ha avuto una progressione esponenziale". Si è infatti passati dalle 2 segnalazioni del 19 ottobre alle 14 del 22 ottobre. "Il vento di Fohn e la temperatura mite - spiega Valmaggia - hanno favorito il propagarsi degli incendi che hanno frequentemente avuto riprese, con nuovi focolai anche dove sembravano ormai spenti".


Ha abbandonato la cenere residua del camino vicino a un bosco, a Ferrere, dove domenica è divampato un incendio che si è esteso su otto mila metri quadri di vegetazione. Un astigiano di 67 anni di Ferrere è stato indagato per incendio colposo. Le indagini, condotte dai carabinieri forestali di Villafrati d'Asti, insieme ai carabinieri di Villanova, sono ancora in corso. Da questa estate è il terzo indagato nell'Astigiano per incendio boschivo colposo. Gli altri due avrebbero provocato altri due incendi a Bubbio e Rocchetta Palafea.

E sono riprese stamani le operazioni per spegnere l'incendio che ha distrutto circa 50 ettari di bosco nel Parco regionale Campo dei Fiori, alle porte di Varese. Il Comune di Varese ha reso noto che "le zone dell' osservatorio, Rasa e Sacro Monte sono in considerevole miglioramento", anche se ci sono ancora diversi focolai attivi presidiati nel corso della notte per evitare l'espansione del rogo. Sono al lavoro vigili del fuoco e volontari della Protezione civile provenienti da tutta la Lombardia, anche con l'ausilio di due elicotteri 'Super Puma' dell'esercito svizzero specializzati nello spegnimento di incendi. Intanto a Luvinate le scuole, ieri chiuse in via precauzionale, hanno ripreso la normale attività.

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