Crolli e terremoti, le vittime in chiese e monumenti

Volte di basiliche, statue, fontane hanno causato morti e feriti

Gli incidenti anche mortali dovuti a crolli di porzioni di opere d'arte - come il crollo del capitello nella basilica di Santa Croce, che oggi e' costato la vita ad un turista Spagnolo - non sono purtroppo infrequenti. In molti casi questi distacchi sono stati dovuti a terremoti, in altri non si è mai risaliti al motivo della caduta degli elementi architettonici che ha finito per causare vittime. Ecco alcuni precedenti:

Il 17 marzo 1989, alle 8.55 del mattino, la torre civica di Pavia crolla rovinosamente, sgretolando mattoni, sabbia e granito. L'incidente, le cui cause non sono mai state chiarite, provoca quattro morti e 15 feriti. Il 17 marzo 2014, a 25 anni esatti dal crollo, viene inaugurato il memoriale in ricordo delle vittime: una vasca di acqua inserita all'interno dei ruderi e specchi con giochi di luce che ripropongono in profondità l'idea della Torre.

 Alle 11.42 del 26 settembre 1997 quattro persone muoiono a causa del crollo della volta della Basilica di San Francesco, ad Assisi: stavano controllando i danni causati dalla scossa avvenuta durante la notte ma vengono sorpresi da una nuove scossa ancora più forte.   

Nel maggio 2012 A Rovereto (Modena) don Ivan Martini, 65 anni, muore durante il crollo della chiesa. Era lì per un sopralluogo proprio per salvare alcune statue. La parrocchia di Santa Caterina era stata danneggiata e resa inagibile dal precedente sisma, ma si doveva fare un sopralluogo per salvare un pò di arredi. Così, accompagnato da due vigili del fuoco, don Martini entra nella chiesa per cercare di salvare alcune statue fra cui, in particolare, una statua della Madonna alla quale i suoi parrocchiani sono devoti. È lì che una nuova forte scossa lo sorprende. Illesi, invece, i due vigili del fuoco.   

Nell'ottobre 2012 un cornicione della Reggia di Caserta si stacca dalla parete e una mensola crolla, a pochi passi dagli spaventatissimi turisti: madre, padre e due figli, terrorizzanti dal fragoroso tonfo. Fortunatamente rimangono illesi.

Il 21 marzo 2013 in piazzetta Craffonara a Riva del Garda quattro bambini della seconda elementare vengono travolti dalla vasca di una fontana, copia dell'originale di epoca romana, alla quale probabilmente si erano aggrappati per gioco. Uno rimane ferito in modo grave.

Nell' aprile 2014 una gita con l'oratorio a 1200 metri in Val Camonica e la pausa per la merenda in spiazzo erboso a Cevo (Brescia) proprio sotto la grande croce di legno dedicata a Papa Giovanni Paolo II, è costata la vita ad un ventenne. I ragazzi che capiscono cosa sta accadendo scappano, ma uno nella direzione sbagliata. Su di lui crolla il Cristo Redentore, realizzato da Enrico Job in occasione della visita a Brescia di Wojtyla nel 1998. Sotto la trave rimane Marco Gusmini, 20 anni, di Lovere (Bergamo), affetto da una leggera disabilità motoria che probabilmente gli ha impedito di mettersi in salvo. Un altro ragazzo è stato portato in codice rosso in ospedale.   

Il 9 luglio 2014 muore un 14enne, Salvatore Giordano, a Napoli colpito da pezzi di cornicione nella centrale Galleria Umberto.  Resta per 4 giorni in ospedale, attaccato a una macchina, prima di morire.

Nel luglio 2017 è stata sfiorata la tragedia alla Cattedrale di Acireale. Il cedimento di una vasta porzione di intonaco dal tetto all'ingresso del luogo di culto, mentre si stava svolgendo un matrimonio, ferisce gravemente un bambino di un anno e un trentenne disabile, centrato in testa da un grosso calcinaccio.
   

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