Tutti gli uomini di Virginia Raggi LE FOTO

La giunta capitolina continua a perdere pezzi e il sindaco è sempre più nella bufera

Sei mesi di governo della città alle prese con il difficile scacchiere del Campidoglio: pedine da incastrare e coprire anche alla luce di una serie di dimissioni e dietrofront che hanno reso ancor più arduo il lavoro di Virginia Raggi, primo sindaco M5S di Roma.

Tre giorni fa quella che sembrava la tempesta peggiore per Palazzo Senatorio, ovvero le dimissioni dell'assessore Paola Muraro, indagata per reati ambientali, oggi è stata oscurata dalla bufera seguita all'arresto di Raffaele Marra già vice capo di gabinetto poi finito al Personale dopo polemiche fratricide all'interno del movimento. Prima di loro però altre defezioni hanno reso il percorso della Raggi non proprio tranquillo. A settembre in un giorno solo Raggi perde il capo di Gabinetto, Carla Raineri già magistrata della Corte d'Appello di Milano la cui nomina è contestata dall'Anac, e Marcello Minenna, assessore al bilancio: vanno via dopo uno scontro proprio con Raffaele Marra e sbattono la porta di palazzo Senatorio.

Lo stesso giorno, lasciano anche il dg Atac Marco Rettighieri, l'amministratore unico Armando Brandolese e l'amministratore unico Ama Solidoro. Le sorti del gabinetto del sindaco, ora tenuto da pro tempore dal vicario Virginia Proverbio, del resto non era stato serene neanche prima della Raineri: i primi di luglio a capo è nominato Daniele Frongia che poi viene spostato a fare il vicesindaco. A sostituire Minenna arriva Raffaele De Dominicis, ex magistrato Tar in pensione: indagato per abuso d'ufficio lascia prima ancora di insediarsi. A fine settembre il nodo della sostituzione di Minenna si scioglie: la casella del bilancio è coperta con Andrea Mazzillo mentre quella alle partecipate va a Massimo Colomban. Al centro di un'inchiesta anche quella di Salvatore Romeo capo segreteria della Raggi.

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