Marco Gay, 'Avanti con coraggio'

Tre anni da leader dei giovani di Confindustria , arriverà nel 2017 a fine mandato

"E' questo quello che mi è stato più a cuore in questi tre anni. Portare avanti con coraggio le nostre idee, senza paura. Essere autorevoli ed indipendenti nelle scelte e nella nostra rappresentanza da interessi ed influenze esterne". Il leader degli industriali under-40 di Confindustria, Marco Gay ha salutato così la platea di Capri in quello che è stato il suo ultimo intervento da presidente al tradizionale convegno di autunno dei giovani di via dell'Astronomia. Classe 1976, torinese, amministratore delegato di WebWorkingSrl, fondatore di AD2014 e presidente di Torino1884, socio e vice presidente di Digital Magics, Marco Gay è stato eletto nel 2014 presidente dei Giovani Imprenditori e di diritto vicepresidente di Confindustria. Avvicinandosi al termine del mandato triennale, e nel suo ultimo intervento da leader ad uno dei due grandi appuntamenti annuali dei Giovani Imprenditori (i convegni di Santa Margherita Ligure e Capri) Gay ha parlato ai 'suoi'  tracciando un primo bilancio di questa esperienza e passando idealmente il testimone a chi sarà eletto prossimo presidente,  e lo ha fatto - come lui stesso ha premesso - "con emozione".

'Chiamateci sognatori, siamo giovani e determinati'

"In questi tre anni è stato questo il Paese che abbiamo cercato di aiutare a superare le proprie ansie, a crescere, a essere felice. Più semplicemente, a sentirsi forte". "Il prossimo anno – ha quindi detto Marco Gay - su questo palco ci sara' un nuovo presidente a parlare. E' significativo perche' vuol dire che ci sara' una nuova pagina nell'impegno e nelle ambizioni dei Giovani Imprenditori. Ed è emozionante perchè vorrà dire che qualcuno avrà voglia di diventarne l'interprete". Sposato, tre figli, il suo profilo LinkedIn sottolinea che  "la famiglia per lui rappresenta uno dei valori essenziali della vita e trova in essa larga parte delle sue motivazioni", e che "le sue radici provengono da una famiglia imprenditoriale, che all’insegna dei valori e dell’etica ha formato il suo carattere e la sua visione della vita".

A Capri, sottolineando le cose tenute "più a cuore" in questa esperienza, ha aggiunto: "Sperare, che ogni imprenditore che ho incontrato, volesse unirsi a noi. Sperare, che ogni giovane che ho incontrato, volesse fare l'imprenditore. O se anche il suo sogno non sarà quello dell'impresa, ho sperato e spero ogni volta che incontro un giovane, che qualunque sia la posizione che assumerà nella vita, voglia far qualcosa per l'Italia". Il Paese è come una impresa, perchè "nessuno dei due può permettersi di stare fermo. O cresci o fallisci"; "Siamo quelli che ci provano ogni giorno, anche commettendo errori"; "Siamo quelli che non si tirano indietro"; "Chiamateci sognatori ma credo che siamo semplicemente giovani e determinati".

Boccia:  'Orgoglio e identità', un valore degli industriali

Dallo stesso palco, chiudendo con il suo intervento i due giorni del convegno di Capri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia si è soffermato ad evidenziare il valore del sistema di rappresentanza degli industriali in tutte le articolazioni che partono da via dell'Astronomia, dalla Piccola Industria ai Giovani Imprenditori, sottolineando "orgoglio e identità", "il modo di essere che ci lega". E' stata quindi l'occasione anche per un cenno ai tre anni da leader dei 'giovani' di Marco Gay che arriverà nel 2017 a fine mandato: "Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare Marco che dobbiamo ringraziare per quello che fa e per quello che ha fatto".

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