Qualificazioni Mondiali 2018: ecco l'Italia d'attacco

Gruppo con età media di 26,6 anni

Redazione ANSA

Giovane, affamata, versatile. E' l'Italia che sta plasmando Gian Piero Ventura a caccia del primo successo casalingo nelle qualificazioni mondiali dopo i successi esterni con Israele, Macedonia e Liechtenstein e il pari a Torino con la Spagna. Per venerdì contro l'Albania, il ct prepara una Nazionale con il modulo a lui più caro, il 4-2-4. "Ma non dobbiamo avere un solo modo di giocare bensì essere capaci di cambiare a gara in corso, pur mantenendo sempre la nostra identità. Lavoriamo su almeno due moduli per evitare di essere troppo scolastici e riuscire a cambiare in base alle situazioni e agli avversari. Uno dei nostri problemi è che solitamente non sappiamo nulla delle altre squadre. Gli altri invece - mugugna - sanno tutto di noi".

Da una parte il 4-2-4, dall'altra il 3-5-2 'ereditato' dall'Italia di Antonio Conte. Il tutto puntando sempre più sui giovani (l'età media dei convocati è 26,6) come dimostra anche la fresca chiamata del portiere della Spal Alex Meret, classe '97 per la sfida con l'Albania e l'amichevole con l'Olanda del 28 marzo: "Non è una mossa da direttore tecnico, cosa di cui col presidente Tavecchio non ho ancora parlato - afferma Ventura - Con Perin e Marchetti infortunati, chiamare il portiere dell'Under 21 è un segnale di continuità: chi è in Under deve ambire alla Nazionale".

Dovendo monitorare poi la condizione dei giocatori più esperti quali Buffon, Barzagli, De Rossi, fa poi capire che i vari Donnarumma e Rugani giocheranno da qui ai prossimi mesi almeno un paio di partite fra quelle previste prima della trasferta decisiva del 2 settembre con la Spagna, vedi i test con Uruguay e San Marino. Dopo l'arrivo in mattinata di Verratti e Politano il raduno si è aperto con alcuni confronti fra il ct e i giocatori divisi per reparto. E nel pomeriggio è sceso in campo chi ha giocato sabato più De Rossi mentre chi è stato impegnato ieri ha alternato massaggi e terapie, seguendo però da bordo campo una parte della preparazione dei compagni. Prima della sessione Buffon ha ricevuto due riconoscimenti: il Gran Galà dello sport 'Bruno Beatrice' dal figlio dell'ex calciatore viola, Alessandro, e dal sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli. E una fascia commemorativa della prima bandiera tricolore adottata il 7 gennaio 1797 dalla Repubblica Cispadana all'interno dell'iniziativa 'Capitani del primo tricolore'.

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