Uccise uomo con katana, 'non volevo'

Valentina Aguzzi ascoltata in carcere dal gip di Milano

(ANSA) - MILANO, 29 MAR - "Non volevo ammazzarlo, c'è stata una lite tra noi e non volevo che finisse così". In questo modo, in sostanza, come aveva già fatto davanti a inquirenti e investigatori, si è difesa oggi Valentina Aguzzi, la donna di 44 anni finita in carcere sabato scorso per aver ucciso con un colpo di katana a una gamba il suo compagno Mauro Sorboli in via Filippo Carcano, nel capoluogo lombardo. La donna è stata sentita stamani nel carcere milanese di San Vittore dal gip di Milano nell'interrogatorio di convalida dell'arresto. Il pm, oltre alla convalida dell'arresto, ha chiesto per lei la misura cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario nella forma del "dolo eventuale". La donna, dunque, secondo il pm, sferrando quel colpo alla gamba, che ha reciso l'arteria femorale, avrebbe accettato il rischio che l'uomo potesse morire, come di fatto è accaduto. La difesa, invece, punta sulla riqualificazione del reato in omicidio preterintenzionale perché Aguzzi non avrebbe avuto la volontà di uccidere.
   

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