Nozze in extremis, assolta assessora

Badante ucraina rinviata a giudizio per circonvenzione incapace

(ANSA) - BOLOGNA, 25 MAR - Amelia Frascaroli, assessore al Welfare del Comune di Bologna, imputata nel processo in rito abbreviato per le nozze 'in extremis', è stata assolta. Era accusata di falso, davanti al Gup Letizio Magliaro, per aver celebrato il 22 luglio 2013 un matrimonio tra un ex vigile 72enne e un'ucraina di 54. Per l'accusa la straniera, come istigatrice, e l'assessore, come pubblico ufficiale, formarono il falso nel momento in cui si sosteneva che lo sposo, che morì poco dopo, era in grado di intendere e di volere e quindi che aveva espresso la volontà di contrarre matrimonio. La straniera, prosciolta per il falso, è stata rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace. Assolto in abbreviato anche il terzo imputato, un notaio.
   

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