Alcoa, i tre sindacalisti scendono dal silos

La decisione di scendere dal silo è stata presa all'indomani dell'incontro a Roma tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il governatore della Sardegna, Francesco Pigluaru

Roberto Forresu (Fiom-Cgil), Rino Barca (Fsm-Cisl) e Daniela Piras (uilm), i tre segretari dei metalmeccanici del Sulcis che da cinque giorni erano sul silo dello stabilimento Alcoa di Portovesme, hanno cessato la loro forma di protesta e sono scesi dal tetto del magazzino, a 60 metri di altezza. La decisione è stata presa al termine dell'assemblea dei lavoratori dell'impianto riuniti all'esterno della fabbrica di alluminio per valutare gli sviluppi arrivati ieri da Palazzo Chigi.

La decisione di scendere dal silos è stata presa all'indomani dell'incontro a Roma tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il governatore della Sardegna, Francesco Pigluaru. Una riunione nella quale è stato ribadito l'impegno diretto del Governo per una soluzione positiva della vertenza che porti al riavvio produttivo del sito.
    Proprio per ottenere la riapertura della fabbrica, i tre segretari dei metalmeccanici hanno deciso l'estrema forma di protesta a 60 metri di altezza. Interessata a rilevare lo stabilimento c'è la multinazionale svizzera Glencore, che in Sardegna opera attraverso la Portovesme srl. Sul piatto c'è la competitività dell'impianto e il nodo da sciogliere è legato al costo dell'energia. Dopo le proposte del Governo ora si attende la risposta della società   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA