Corte, no allarme per attacchi No Tav

Motivazioni sentenza assoluzione da accusa terrorismo

(ANSA) - TORINO, 24 MAR - L'attacco del 14 maggio 2013 al cantiere del Tav, portato avanti a colpi di molotov e bombe carta da una ventina di persone, è un episodio meno "significativo" e "allarmante" di altri avvenuti in seguito, ai quali non è legato da "un disegno unitario". Anche per questo l'accusa di terrorismo mossa contro quattro anarchici deve cadere. Lo si ricava dalle motivazioni della sentenza della Corte d'assise d'appello di Torino. Il documento non specifica a quali azioni ci si riferisca.
    L'assalto provocò un incendio che distrusse un macchinario.
    Secondo la procura fu un gesto terroristico perché il suo obiettivo di fondo era costringere l'Italia a rinunciare al progetto Tav. I giudici però hanno obiettato che quell'azione andrebbe almeno inserita in un "contesto" di cui gli imputati dovrebbero essere consapevoli. E nel contesto non "si può veicolare tutta la variegata e assai poco omogenea congerie di fatti avvenuti in Valle di Susa negli ultimi anni".
   

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