Neonato morì, ridotte pene per genitori

Confermata l'assoluzione per le due assistenti sociali

(ANSA) - BOLOGNA, 18 MAR - Ridotte in appello le pene per i genitori di Devid Berghi, il neonato morto di freddo il 5 gennaio 2011 a Bologna, dopo che il giorno prima era stato soccorso da un'ambulanza in piazza Maggiore e dopo aver vissuto in strada con padre e madre, Sergio Berghi e Claudia Gambato, il gemellino e una sorella. Il bimbo aveva 23 giorni di vita.
    Confermate le assoluzioni per le assistenti sociali, su cui c'era stata l'impugnazione della Procura generale.
    Per Berghi e Gambato l'accusa ha chiesto la conferma della condanna a due anni del Gup per omicidio colposo, ma il collegio delle prima sezione (Magagnoli, Ghedini, Mori) ha deciso per un anno e 4 mesi. "Molto soddisfatta" si è detta l'avv.Milena Micele, difensore dei genitori. Il Pg ha chiesto 6 mesi per le assistenti sociali Mariangela Celeste, assistita dall'avv.
    Cesarina Mitaritonna e Antonella Tosarelli, difesa dall'avv.Donatella Ianelli. La prima aveva in carico la madre, l'altra era responsabile dei servizi del quartiere S.Stefano: assolte.
   

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