Da Gemona a Lampedusa in bici per 'riabilitare la mente'

Mila Brollo, 58 anni, è pronta per la sua impresa e lancia un appello

Mila Brollo, per la rete 'Mila vagante’, è una mamma con tre figli ormai grandi, ha 58 anni, ed è un Tecnico della Riabilitazione Psicosociale e Psichiatrica con la passione per quella che lei chiama "bici-terapia": non è un'atleta ma ha tanta, tantissima voglia di 'ri-mettersi' in gioco e far parlare di sè.

Il primo aprile partirà per un viaggio in sella a una bici a pedalata assistita, percorrerà più di 2000 km da Gemona del Friuli, estremo Nord Est, fino a Lampedusa. Impiegherà circa 2 mesi e viaggerà 'lenta ma inesorabile, con vento e pioggia, con sole e meraviglia' come lei stessa scrive. Durante il viaggio farà tappa in diverse città e località della penisola dove si stanno organizzando eventi per accoglierla e parlare insieme a lei non solo di bicicletta, ma anche e soprattutto dei nuovi approcci metodoci alla cura delle malattie mentali. L'associazione che supporta Mila "Fareassieme.fvg" è composta da utenti, famigliari e operatori della salute mentale fa parte del movimento Nazionale di Parole Ritrovate. Se ci fossero lungo il percorso, nuove realtà psichiatriche interessate a conoscerla e discutere di salute mentale, Mila sarà ben lieta di incontrarle.

L'impresa di Mila anche 'Social' e radiofonica. "Compio questo viaggio per me , per chi, come me, ha il diabete e sa che pedalare aiuta (nel viaggio mi verrà monitorata costantemente la glicemia dall'Università di Pisa che svolgerà una ricerca su di me), per la mia rete e per tutti quelli che vorranno seguirmi sul blog e sui Social Network, dove racconterò tutto ciò che mi accadrà. Vorrei che, attraverso voi, divenisse un vero “viaggio partecipato”. Il programma di Radiodue Rai ‘Caterpillar’ la seguirà durante il viaggio. L'arrivo a Roma è previsto per il 26 aprile. Nella Capitale Mila resterà tre giorni.

Tra i tanti appuntamenti di viaggio, lungo il percorso Mila incontrerà anche Comuni terremotati in quanto parte da Gemona e il 6 maggio ricorrerà il quarantennale del sisma.

"Vorrei mettermi in gioco, cogliere la sfida di far lavorare il mio corpo come non lavora da molti anni e far lavorare in modo diverso anche la mente – scrive sempre Mila -. Cercherò di superare al meglio le difficoltà che incontrerò. Utilizzerò per la prima volta i Social Network e "mi scoprirò" condividendo ciò che vivo sia fuori che dentro di me durante questo avvenimento. Voglio sondare i miei limiti e le mie risorse che, come quelle di tutti, credo grandissime e in buona parte inesplorate e scoprire così qualcosa che ancora non so di me, degli altri, della vita".

Per sostenere la sua impresa Mila ha attivato una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding (CLICCA QUI PER APPROFONDIRE) con l'obiettivo di arrivare a 3.000 euro.

ECCO IL SUO APPELLO POSTATO SU YOUTUBE


Mila da anni è anche clown di corsia volontaria della rete i clown di corsia d’Italia aderenti all’associazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

La Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus) patrocinerà l’impresa con i suoi tanti amici di tutta Italia per promuoveranno la sostenibilità, l’eco-compatibilità e la bellezza del muoversi in bicicletta.

"Per compiere questo viaggio - conclude Mila - ho preso due mesi di aspettativa senza stipendio. Ridurrò all'osso le spese che però restano tante. Per questo, chiedo il vostro sostegno. Con me porterò una bandiera della pace, che lascerò, alla fine del viaggio, in terra di Lampedusa. Sono pittrice e vorrei riuscire a dipingere una bandiera da sola affinchè sia unica e ci possa rappresentare. Avrò cura di scrivere su questo bellissimo simbolo i nomi di ognuno di voi che ha creduto nel mio viaggio e ha contribuito alla sua realizzazione. Io sono Mila e questa sarà la mia BiciTerapia. Spero che insieme sapremo costruire la NOSTRA BiciTerapia".

 

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