Migranti: Tusk, stop nei Balcani è decisione a 28

La rotta dei Balcani è praticamente chiusa. Guardia costiera soccorre due gommoni nell'Egeo In salvo 53 persone, tra cui 13 donne e 13 minori

"Il flusso irregolare di migranti lungo la rotta dei Balcani occidentali è finito. Non è una questione di azioni unilaterali, ma una decisione comune a 28", così il presidente del consiglio europeo Donald Tusk su Twitter. "Ringrazio i Paesi dei Balcani occidentali per l'attuazione di parte della strategia globale europea per gestire la crisi dei migranti", aggiunge.

La Macedonia ha chiuso i suoi confini per i migranti, e dalla mezzanotte non si accettano più profughi nel centro di accoglienza di Gevgelija. Le autorità a Skopje hanno spiegato che ciò fa seguito alle decisioni di Slovenia Croazia e Serbia di non accettare più migranti senza documenti validi e di ripristinare il regime delle regole Schengen. Nessun migrante è entrato in Macedonia dalla Grecia nelle ultime ore, e in pratica la rotta dei Balcani è stata chiusa. La Slovenia dalla mezzanotte ha ripristinato in pieno il regime previsto dalle regole di Schengen alla frontiera con la Croazia, in conformita' con l'accordo sulla chiusura della rotta migratoria balcanica raggiunto al vertice Ue-Turchia di lunedi' a Bruxelles.

Nel darne notizia, l'agenzia slovena Sta aggiunge che la polizia consente l'ingresso in Slovenia solo agli stranieri in possesso di documenti validi per accedere all'area Schengen, a coloro che intendono richiedere la protezione internazionale e a chi necessita di assistenza umanitaria. Ieri il premier Miro Cerar, riferendosi alle conclusioni del summit di Bruxelles, aveva detto che la rotta balcanica non esiste piu'. "Il vertice ha lanciato un chiaro messaggio a tutti i trafficanti di profughi e ai migranti illegali sul fatto che la rotta balcanica non esiste piu'", aveva detto Cerar. Poco dopo la Serbia aveva fatto sapere che si comportera' di conseguenza adeguando alle decisioni Ue ogni suo passo in materia di migranti, e adottando misure reciproche ai confini con Macedonia e Bulgaria. "Non possiamo consentire che la Serbia si trasformi in un campo profughi", aveva detto il ministero dell'interno a Belgrado.

Schulz espelle neonazista greco per razzismo - Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha espulso dall'aula, escludendolo anche dalla sessione di voto, l'eurodeputato greco Eleftherios Synadinos, esponente del partito neonazista 'Alba Dorata', per aver pronunciato frasi razziste contro i turchi nel suo intervento nel dibattito parlamentare di stamani sulla Turchia.

Guardia costiera soccorre due gommoni nell'Egeo - Nelle ultime ore la Cp 322 della guardia costiera italiana dislocata a Samos ha soccorso nell'Egeo 2 gommoni di migranti in difficoltà. Dal primo sono state tratte in salvo 10 persone, tutti maschi di origini pakistane mentre nel secondo intervento sono stati salvati 43 siriani tra i quali 13 donne e 13 minori.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA