Benedizioni: don Prodi, 'ovetti in dono'

E' fratello presidente consiglio istituto e nipote ex premier

(ANSA) - BOLOGNA, 9 MAR - "Il bene si suscita con un po' di amore donato a qualcuno, vincendo quello che è il male della nostra società, cioè l'indifferenza. Invece che qualche goccia d'acqua, perché negli uffici e nelle scuole non portiamo qualche ovetto (di Pasqua, ovvio; chissà se è laico un ovetto di Pasqua?) suggerendo (con molta delicatezza e garbo) di portarlo a qualcuno? Magari a qualcuno a cui nessuno lo porterebbe mai".
    E' la proposta di don Matteo Prodi, parroco a Ponte Ronca, nel Bolognese, che interviene nel dibattito sulle benedizioni nei luoghi pubblici. Don Prodi è nipote dell'ex premier e fratello di Giovanni, presidente del consiglio d'istituto dove il Tar ha annullato l'ok alla benedizione in orario extrascolastico.
    "Il gesto, credo, sarebbe del tutto aconfessionale - prosegue - susciterebbe del bene e ai nostri ragazzi insegnerebbe qualcosa; ma non solo a loro. E per chi attende una benedizione da Dio Padre, nessuna benedizione può essere più gradita a Dio di un po' di attenzione al prossimo".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA