• Conti Pubblici: Ue: in Italia squilibri eccessivi, ma non scatta la procedura

Conti Pubblici: Ue: in Italia squilibri eccessivi, ma non scatta la procedura

Vale regola debito. Stesso giudizio a Francia, Portogallo, Croazia

Gli squilibri macroeconomici dell'Italia restano "eccessivi" come quelli di Bulgaria, Croazia, Francia e Portogallo, ma per nessuno di essi scatta una procedura con richiesta di correzione. Lo scrive la Commissione Ue nei 'giudizi' sugli squilibri. Inoltre, si precisa che l'Italia non ha raggiunto l'obiettivo di medio termine (pareggio strutturale di bilancio, ndr) e che è soggetta alla regola del debito. L'alto debito, bassa competitività, sofferenze bancarie, disoccupazione, sono tra gli squilibri segnalati.

A causa degli squilibri eccessivi in Italia "è necessario continuare lo sforzo in corso sulle riforme", perché "può esse messa nel 'braccio correttivo' della procedura di squilibri in qualunque momento, ma le successive decisioni dipendono da quanto è ambizioso il piano di riforme nazionale" che si presenta ad aprile-maggio,  ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.

Renzi a Ue, nessuna difficoltà a rispettare obiettivi - "L'Italia non avrà nessuna difficoltà a mantenere gli obiettivi che si è data perché la fase dell'Italia che non rispetta i propri compiti è finita". Lo ha detto il premier Matteo Renzi rispondendo al giudizio della Commissione Ue sugli squilibri nei conti dei Paesi membri dell'Unione.

Renzi, comunicazioni Ue su squilibri? Italia in linea - "Credo che tutti i paesi abbiano degli squilibri rispetto agli obiettivi di Maastricht e alle regole più o meno giustamente introdotte dopo, come il fiscal compact e le brillanti intuizioni votate dalla maggioranza del parlamento italiano. Ma l'Italia è in linea". Lo ha detto il premier Matteo Renzi, rispondendo ad una domanda sulle comunicazioni dell'Ue sugli squilibri.

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