Costringe figlie a mendicare, condannata

Rom colpevole di maltrattamenti. Pm, peggio di Cenerentola

(ANSA) - TORINO, 8 MAR - Bimbe costrette a mendicare, a subire percosse e angherie di tutti i generi se non guadagnavano abbastanza, a tenere pulita la loro baracca. Una vicenda discussa oggi in tribunale a Torino in un processo terminato con la condanna a 3 anni e 4 mesi per maltrattamenti di una donna rom madre di cinque figli.
    I fatti si sono svolti dal 2007 al 2013, quando la famiglia viveva nel campo di lungostura Lazio. Sono due le sorelline che venivano obbligate a chiedere l'elemosina. "La maggiore ha cominciato a 5 anni - ha detto il pm Dionigi Tibone - e la sua testimonianza è stata commovente. Una storia peggiore di Cenerentola". Le bimbe sono state portate in comunità. Per loro, l'avvocato Luca Icardi si è costituito parte civile e ha ottenuto il riconoscimento di danni per 100 mila euro. "Non tutti i rom - ha spiegato - si comportano così. Ce ne sono che mandano i figli a scuola e seguono percorsi di integrazione. C'è un modo indegno di vivere la povertà, così come c'è un modo indegno di vivere la ricchezza".
   

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