Funivia Cermis, 40 anni fa la prima tragedia

Morirono 42 turisti, una scia di sangue proseguita nel 1998

Era une delle ultime corse della giornata, da prendere al volo per tornare a valle dopo ore passate sugli piste da sci. Su quella cabina partita dall'Alpe del Cermis, sopra Cavalese, quel 9 marzo 1976, poco dopo le 17, c'erano 43 persone - 21 turisti provenienti da Amburgo, 11 italiani fra cui alcuni studenti di Milano, 7 austriaci, un francese, oltre al manovratore e alcuni operai dell'impianto.

Una discesa divisa in due parti: arrivati ad una stazione intermedia gli sciatori dovevano scendere dalla prima cabina e salire su una seconda per affrontare il secondo tratto della discesa. E proprio in questo secondo tratto avvenne la tragedia: all'improvviso la fune portante dell'impianto cedette e il vagoncino cadde sulle pendici della montagna dopo un volo di circa 30 metri. Poi continuò la corsa per altri 100 metri per fermarsi infine in un prato in località Salanzada. Pochi secondi di terrore, poi il silenzio.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA