Riesame, Schirripa pronto a uccidere

Giudici, no a scarcerazione accusato delitto magistrato nel 1983

(ANSA) - TORINO, 3 MAR - Rocco Schirripa, arrestato a dicembre con l'accusa di avere partecipato nel 1983 all'omicidio del magistrato torinese Bruno Caccia, era pronto a "eliminare" l'uomo che credeva lo stesse incastrando. Lo scrive il tribunale del riesame di Milano nell'ordinanza con cui, anche per questo motivo, ha respinto il suo ricorso.
    L'indagine è stata caratterizzata da una falsa lettera anonima inviata dagli inquirenti per fare compiere ai sospettati un passo falso. L'ordinanza riporta una conversazione fra Schirripa e Placido Barresi (che per il delitto Caccia fu assolto). "Se lo individuo - dice Barresi riferendosi al fantomatico mittente - è una cosa che mi sbrigo io". "Tu vedi di individuarlo - replica Schirripa - che poi ... non ti preoccupare". "L'ordinanza non porta elementi nuovi e non convince. Si limita a riprendere le argomentazioni della procura di Milano e dal gip che ha disposto l'arresto. Ricorrerò in Cassazione".
    Così Basilio Foti, l'avvocato di Schirripa.
   

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