'Non nominare Grande Aracri', a processo

Accusa è violenza privata, sarà imputato a Reggio Emilia

(ANSA) - BOLOGNA, 1 MAR - "Lei Grande Aracri non lo deve neanche nominare". Così si rivolse a Maria Edera Spadoni, deputata M5S, al termine di un comizio a Reggio Emilia, in piazza 'Martiri 7 luglio', il 18 ottobre 2014. Ora Domenico Lerose, 59enne di Cutro, è stato rinviato a giudizio per violenza privata, con l'aggravante di aver agito con metodo mafioso: lo ha deciso il Gup di Bologna Mirko Margiocco e la prima udienza è fissata il 20 aprile davanti al tribunale di Reggio Emilia.
    Lerose, nell'ipotesi di accusa del Pm della Dda Marco Mescolini, si sarebbe avvicinato con altre due persone alla parlamentare. Poco prima Spadoni aveva ribadito le proprie prese di posizione critiche sulla videointervista in cui il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, parlava di Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per associazione mafiosa. La condotta di Lerose, per l'accusa, è aggravata dal fatto di aver agito ai danni di un pubblico ufficiale e al fine di costringerlo a modificare le proprie posizioni pubbliche.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA