Caso Rosboch, dai Cc telefonista truffa

Si era finta impiegata banca. Ma Defilippi smentì coinvolgimento

(ANSA) - TORINO, 25 FEB - C'è un'altra donna nel sempre più intricato giallo Rosboch. I carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno ascoltato una trentenne, residente nel Canavese, nell'ambito dell'indagine sulla truffa ai danni dell'ex insegnante da 187mila euro. Soldi che la vittima aveva consegnato nel 2014 a Gabriele Defilippi, l'ex allievo in carcere con la madre, Caterina Abbattista, e il complice amante Roberto Obert, per l'omicidio della donna. In cambio la promessa, mai mantenuta, di una nuova vita insieme in Costa Azzurra.
    La donna ascoltata dagli investigatori, una italiana, avrebbe telefonato alla Rosboch, fingendosi impiegata in banca, per sollecitarla a consegnare i 187 mila euro a Defilippi. "Quello è un buon investimento, lo faccia", le aveva detto.
    Davanti al gip Marianna Tiseo, Defilippi aveva negato il coinvolgimento di una donna nella truffa. "Quella telefonata - ha sostenuto - l'ho fatta io falsando la voce. E' stato Obert a dirmi che bisognava rendere credibile la questione...".
   

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